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Il viaggio di Fatih Akin tra cinema e musica

Con questa panoramica generale su Fatih Akin ho cercato di raccontare il viaggio cinematografico del regista tedesco-turco attraverso il suo lavoro di regia e le sue scelte musicali. Il viaggio e la musica si fondono tra li loro e come abbiamo notato risultano quindi fondamentali anche il tema della convivenza tra diverse culture, che avviene sempre in modo differente, e dell’approccio al “diverso”.

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3 PREMESSA L’opera multimediale non può essere spiegata con una semplice definizione, perché non esiste una definizione unica che indichi questo concetto. Nell’ultimo decennio c’è stato un abuso del termine multimediale e tuttora esistono pareri discordanti riguardo alla vera strutturazione di un’opera multimediale. Qui l’opera multimediale è intesa come progetto multisettoriale nel quale sono intrecciati più lavori. Videoclip, film, spot pubblicitari sono quindi produzioni multimediali, poiché dotati d’immagini, musica, suoni, recitazione. Multimediale è anche l’opera di autori come Fatih Akin, regista e sceneggiatore nato ad Amburgo il 25 agosto del 1973 da genitori turchi emigrati in Germania. Nel 1994 si iscrive all’università d’arte di Amburgo, dove conseguirà una laurea nel 2000 in studi sulla comunicazione dell’immagine visiva. In quel periodo inizierà già a produrre alcuni corti, ma la prima tappa importante la raggiungerà con Kurz und Schmerzlos (Short Sharp Schock, 1998), primo lungometraggio, che vincerà a Locarno il “Leopardo di bronzo” e a Monaco di Baviera il premio “Pierrot” per il miglior giovane regista dell’anno. La vera svolta della sua carriera arriva nel 2004, quando spopolerà in tutto il mondo con il film La sposa turca e collaborerà alla sceneggiatura di Kebab connection, nel quale ricorre, anche se non in maniera evidente, il tema preferito dal regista: il rapporto confuso che esiste tra la cultura tedesca e turca, che si mescolano e si amalgamano tramite personaggi di origine turca o semplici viaggi che portano spesso a Istanbul. Nonostante ciò il regista ha dichiarato più volte che il suo non può essere considerato “cinema d’emigrazione”. Ora i turchi rappresentano oltre un quarto della popolazione del paese. L’incontro scontro fra le due culture risale al secondo dopoguerra, in particolare nella capitale, Berlino, dove è situato un intero quartiere turco. Akin, nei suoi film, non fa altro che indagare sulle due differenti identità, cercando un compromesso fra quei mondi differenti nei quali si è trovato a contatto fin da bambino. La musica ha un valore fondamentale in tutti i film diretti da Akin e, da qui, si arriva al concetto di opera multimediale. La trasposizione della musica sull’immagine

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Elisabetta Agrelli Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1173 click dal 19/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.