Skip to content

Studio sulle potenzialità della Spettrofotometria UV -Visibile in Riflettanza Diffusa nella caratterizzazione di materiali inorganici di interesse artistico-archeologico.

Informazioni tesi

  Autore: Michela Romagnolo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Chimica e tecnologia farmaceutiche
  Relatore: Maurizio Aceto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

Lo scopo del presente lavoro è di indagare le potenzialità della Spettrofotometria in Riflettanza Diffusa (FORS) nello studio di materiali inorganici.
La Spettrofotometria in Riflettanza è la tecnica di indagine ottica basata sulla misura del fattore di riflettanza spettrale R di una superficie colorata, in funzione della lunghezza d’onda della radiazione incidente.
I campioni analizzati sono stati smalti champlevé, smalti cloisonné, vetri e gemme presenti in manufatti orafi medievali e in gioielli di provenienza famigliare.
E’ stata scelta la tecnica FORS poichè non è invasiva e permette di svolgere le analisi in situ, requisiti fondamentali per le analisi di Beni Culturali. In più, escludendo un limitato numero di eccezioni, gli oggetti di indagine nel campo dei Beni Culturali sono opachi, per cui non è possibile misurare la quantità di radiazione assorbita dagli stessi ma, al contrario, è necessario registrare lo spettro della radiazione diffusa dalla superficie del campione.
Mentre la letteratura offre numerosi dati riguardanti l’applicazione della Spettrofotometria a Riflettanza Diffusa ai pigmenti, il mio lavoro sulla caratterizzazione di materiali inorganici tramite FORS ha indagato un ambito ancora poco trattato. Sono state testate, quindi, le capacità della tecnica nel distinguere i sistemi cromofori responsabili delle differenti colorazioni di smalti, vetri e gemme, con l’intento di giungere a spiegare come queste diversità influenzino gli spettri elettronici ottenuti. Nel presente lavoro ci si è limitati a sottolineare queste diversità, senza indagare il perché della loro esistenza.
L’elaborazione dei dati ottenuti dagli spettri FORS è stata effettuata tramite metodi multivariati e l’uso del software Unscrambler ha permesso di raggruppare i differenti campioni in base ai sistemi cromofori che li caratterizzano e in base all’epoca di produzione del manufatto.
Se si renderà necessaria in futuro una maggiore precisione e dati a livello elementari, sarà opportuno sottoporre i medesimi campioni ad analisi XRF.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 1. INTRODUZIONE 1.1 Lo sviluppo dell’approccio analitico ai Beni Culturali L’analisi scientifica di materiali archeologici inizia nel Regno Unito nel XVIII sec., con analisi di spade irlandesi dell’età del Bronzo. Klaproth, chimico (1798) pubblica analisi di vetri romani e specchi di bronzo; Davy (1878-1929) analizza il blu egiziano e il vetro opaco rosso chiamato smalto rosso. Solo nel 1970 la necessità di un alto livello di accuratezza e di procedure adeguate di campionamento micro o non distruttivo si fanno più pressanti, non dimenticando il grande problema della rappresentatività del campione. Recentemente vi sono stati molti miglioramenti in questo campo: si è sviluppata la tecnologia dei detector, sono nate nuove interfacce strumento-computer, le componenti ottiche si sono rinnovate e si fa ormai uso di sorgenti di radiazioni che coprono gran parte dello spettro elettromagnetico. Fondamentale, poi, è stata la possibilità di miniaturizzare tutte queste componenti e renderle quindi utilizzabili in strumenti portatili; le conseguenze positive sono state: aumento della sensibilità, della risoluzione spaziale e della applicabilità di metodi nuovi all’analisi dei Beni Culturali e infine la possibilità di misurare un grande numero di proprietà indipendenti simultaneamente [1]. Le tecniche maggiormente usate oggigiorno per l’analisi di Beni Culturali sono le spettroscopie atomiche e molecolari, usate con lo scopo di determinare:  natura chimica di parti di manufatti e materiali per determinarne la provenienza.  stato di alterazione degli oggetti per esposizione ad agenti ambientali (a breve, medio e lungo termine).  efficacia di conservazione e restauro.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

pca
riflettanza
pigmenti
spettrofotometria
fors
materiali inorganici
artistico-archeologico
cromofori
beni culturali
archeologia
smalti
teoria di kubelka- munk
teoria del colore
gemme

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi