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Il disinvestimento tramite franchising in Svezia

Tradizionalmente il disinvestimento è stato considerato dalla dottrina come una manovra strategica utilizzata dalle imprese che si trovano ad affrontare una situazione caratterizzata da scarsi risultati reddituali e problemi finanziari. In altri termini, viene ad essere la scelta obbligata per un'azienda che si trova in una profonda crisi, dal momento che permette una ristrutturazione attraverso la vendita della totalità o di parte di un'area d'affari.
Tuttavia possiamo considerare il disinvestimento in un'ottica completamente differente, come una soluzione, cioè, che consente all'azienda di svilupparsi attraverso un rapido cambiamento di destinazione degli investimenti in portafoglio. In questo modo l'impresa sarà in grado di adattarsi velocemente ai rapidi cambiamenti delle condizione economiche, soprattutto in mercati caratterizzati da un'elevata turbolenza ed incertezza.
In questo lavoro prenderemo in considerazione un particolare tipo di disinvestimento, definito dalla recente dottrina come "ibrido" (Baroncelli, 1990), dal momento che permette all'azienda di mantenere, nonostante la cessione dell'attività, un certo potere di controllo sull'unità disinvestita.
Studieremo, infatti, il passaggio dalla forma diretta di distribuzione, attuata tramite punti vendita di proprietà, a reti di distribuzione in franchising.
La scelta del franchising come una possibile manovra disinvestiva non è casuale: lo sviluppo che negli ultimi anni ha riguardato l'utilizzo del franchising come modalità contrattuale è stato enorme in tutto il mondo.
Viste queste premesse e i risultati già portati a termine in altri paesi europei, abbiamo condotto una ricerca riguardante le reti in franchising svedesi al fine di costatare il peso di questa strategia di disinvestimento.
Attraverso un'analisi quantitativa dei dati ottenuti dai franchisor svedesi, intervistati attraverso questionari inviati via posta o fax e per mezzo di contatti telefonici, abbiamo dimostrato la rilevanza di questa strategia, che viene ad essere la modalità prediletta allorché le aziende svedesi pianificano una tale manovra.
Lo scopo del nostro lavoro è stato quello di verificare, all'interno del settore della distribuzione, le motivazioni e i risultati dell'operazione di disinvestimento, che hanno portato le aziende svedesi a passare da un controllo di tipo proprietario sui punti vendita, ad una relazione fondata sul franchising.
In particolare abbiamo cercato di verificare se questo passaggio fosse avvenuto senza una perdita di controllo sulle attività al dettaglio.
Ci siamo poi concentrati sul sistema di relazioni che si creano dopo una simile manovra. Infatti, la trasformazione dei punti vendita in affiliati comporta inevitabilmente un'amplificazione delle relazioni esterne, e l'azienda, se consapevole della manovra strategica che sta attuando, può ottenere benefici rilevanti, quali una rapida crescita della rete distributiva e un miglioramento della posizione competitiva sul mercato.

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3INTRODUZIONE Tradizionalmente il disinvestimento è stato considerato dalla dottrina come una manovra strategica utilizzata dalle imprese che si trovano ad affrontare una situazione caratterizzata da scarsi risultati reddituali e problemi finanziari. In altri termini, viene ad essere la scelta obbligata per un'azienda che si trova in una profonda crisi, dal momento che permette una ristrutturazione attraverso la vendita della totalità o di parte di un'area d'affari. Tuttavia possiamo considerare il disinvestimento in un'ottica completamente differente, come una soluzione, cioè, che consente all'azienda di svilupparsi attraverso un rapido cambiamento di destinazione degli investimenti in portafoglio. In questo modo l'impresa sarà in grado di adattarsi velocemente ai rapidi cambiamenti delle condizione economiche, soprattutto in mercati caratterizzati da un'elevata turbolenza ed incertezza. In questo lavoro prenderemo in considerazione un particolare tipo di disinvestimento, definito dalla recente dottrina come "ibrido" (Baroncelli, 1990), dal momento che permette all'azienda di mantenere, nonostante la cessione dell'attività, un certo potere di controllo sull'unità disinvestita. Studieremo, infatti, il passaggio dalla forma diretta di distribuzione, attuata tramite punti vendita di proprietà, a reti di distribuzione in franchising. La scelta del franchising come una possibile manovra disinvestiva non è casuale: lo sviluppo che negli ultimi anni ha riguardato l'utilizzo del franchising come modalità contrattuale è stato enorme in tutto il mondo. Viste queste premesse e i risultati già portati a termine in altri paesi europei, abbiamo condotto una ricerca riguardante le reti in franchising svedesi al fine di costatare il peso di questa strategia di disinvestimento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Baldrati Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1356 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.