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Studio per la valorizzazione geoturistica dei terrazzi marini di Lizzano (Taranto)

Si parla sempre più di un turismo culturale che, a differenza di quello di massa, sottintende una maggiore attenzione per gli aspetti culturali delle iniziative turistiche. Il “turismo culturale”, in un paese ricco di storia ed arte come l’Italia, deve opportunamente avere una dimensione diffusa e quindi può essere occasione di sviluppo di tante realtà periferiche che magari hanno interessanti ma poco valorizzati patrimoni.Conciliando rigore scientifico ed esattezza dell’informazione con un linguaggio accessibile al “grande pubblico”, mediante l’esposizione, la descrizione e l’interpretazione, è possibile fornire la chiave di lettura di un mondo in apparenza distante e misterioso. I geositi, come dice Wimbledon, sono un “punto di riferimento familiare” , legati all’ambiente in cui viviamo e alle vicende della nostra vita. Essi non sono soltanto luoghi di interesse scientifico, oggetto di studio da parte degli specialisti del settore.L’analisi geomorfologica del paesaggio costiero di Lizzano ha permesso di individuare una serie di forme relitte, sia di origine marina (terrazzi marini) che di origine eolica (cordoni dunari). Esse lo rendono estremamente attrattivo dal punto di vista geoturistico.Nell’area, infatti, è stata riconosciuta una gradinata di terrazzi marini estesa tra 50 metri di quota e il livello del mare. Le superfici terrazzate sono state modellate probabilmente negli ultimi 220 ka in risposta al sollevamento regionale e alle variazioni glacio-eustatiche del livello del mare verificatesi nel corso del Pleistocene superiore.La vocazione turistica del territorio, la presenza di una notevole rete stradale e l’importante valore geomorfologico del paesaggio permetterebbe una facile valorizzazione del patrimonio geomorfologico dell’area, garantendone anche la conservazione.

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1 Introduzione L‟obiettivo della presente tesi è quello di evidenziare l‟importanza per lo sviluppo di un‟offerta geoturistica in un‟area di grande interesse geomorfologico della Penisola Salentina, quella tra l‟abitato di Lizzano (in provincia di Taranto) e il mare. Si parla sempre più di un turismo culturale che, a differenza di quello di massa, sottintende una maggiore attenzione per gli aspetti culturali delle iniziative turistiche. Il “turismo culturale”, in un paese ricco di storia ed arte come l‟Italia, deve opportunamente avere una dimensione diffusa e quindi può essere occasione di sviluppo di tante realtà periferiche che magari hanno interessanti ma poco valorizzati patrimoni. Il turismo culturale contribuisce inoltre a destagionalizzare l‟offerta turistica (e ciò vale per molte delle nostre località) ed a rendere mediamente più fruibili le esistenti strutture. Tra le varie forme di turismo culturale assume sempre maggior importanza il “geoturismo”, definito come una tipologia di “turismo sostenibile”. Esso si concentra sull‟importanza del luogo e riconosce che esistono delle possibilità di sviluppo a partire dalle caratteristiche geologiche dello stesso, arricchendo sia l‟esperienza di viaggio che la qualità dell‟ambiente. Il ritmo assunto dallo sviluppo urbano e industriale sta portando l‟uomo a cancellare in maniera indiscriminata parte del meraviglioso patrimonio naturalistico e geologico del territorio. Questo perché, nella concezione comune, i siti di interesse geologico non rivestono ancora un interesse tale da richiederne una tutela ed una valorizzazione adeguate all‟importanza che essi rivestono per le Scienze della Terra. Se la distruzione dei siti di intesse geologico determina la perdita delle informazioni in esse contenute, la conoscenza degli stessi e la consapevolezza della loro

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Ciro Galeone Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1107 click dal 13/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.