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Rappresentazione sociale della famiglia in bambini di scuola elementare

L’obiettivo del presente studio è quello di indagare, in bambini di terza elementare, la rappresentazione sociale della famiglia. A tal fine è stata condotta una ricerca su 57 bambini, allievi dell’Istituto Comprensivo Statale “Via Pio La Torre” di Castel Madama, in Provincia di Roma utilizzando un questionario costruito ad hoc, composto da 16 domande a risposta aperta che si articolano attorno a 4 aree tematiche: area immaginale, delle transizioni familiari, divorzio e separazione, la famiglia.
L’interesse verso il tema trattato è motivato dal desiderio di indagare come questi giovanissimi valutano una così importante istituzione che ha subito, negli ultimi anni, notevoli trasformazioni a seguito di grandi cambiamenti socio-culturali quali, ad esempio, l’industrializzazione, l’emancipazione femminile e la legge sul divorzio. A questo riguardo, si deve tener conto che con il tempo si sono venuti a formare nuovi modelli educativi che hanno sostituito quelli vecchi, ormai inadeguati a far fronte alle richieste della società odierna: la famiglia, in quanto prima agenzia di educazione e socializzazione, svolge un ruolo di primo piano e, anche essa, è chiamata a innovarsi, sia dal punto di vista degli stili educativi che propone sia dal punto di vista della comunicazione, per garantire ai bambini la possibilità di crescere in modo adeguato e di sapersi rapportare agli altri nelle interazioni sociali che quotidianamente hanno luogo.
Risulta quindi interessante capire come questi bambini percepiscono e vivono tale realtà, ponendo attenzione alle rappresentazioni che sottendono e guidano le percezioni e le azioni di questi ultimi.
Ulteriore obiettivo di questo lavoro consiste nel verificare l’esistenza di differenze di genere rispetto alle rappresentazioni sociali della famiglia confrontando i dati ottenuti con quelli di ricerche simili presenti in letteratura (D’Atena, 1996).
Si è scelto di dividere l’elaborato in tre sezioni specifiche: un primo capitolo teorico dedicato allo studio della famiglia e all’esposizione delle principali teorie che hanno indagato ruolo, funzione e caratteristiche di questa importante istituzione. Sempre in questa sezione si è cercato di rendere conto dei mutamenti socio-culturali che si sono
resi responsabili delle trasformazioni che hanno investito la famiglia. Inoltre, si è dedicata attenzione anche ad una serie di ricerche condotte in ambito psicologico riguardanti lo studio delle relazioni di coppia e il ruolo del bambino all’interno della famiglia stessa.
Un secondo capitolo teorico nel quale si è provveduto a definire il concetto di rappresentazione sociale esponendo le teorie e le ricerche che hanno caratterizzato questo campo di studi. Sono state inoltre fornite notizie utili riguardo ai processi che sono alla base della costruzione delle rappresentazioni sociali, focalizzando l’attenzione anche sulla relazione tra queste ultime ed i comportamenti pratici che gli individui mettono in atto. Sempre in questa parte del lavoro è stata illustrata una ricerca di D’Atena (1996) che ha indagato nello specifico la rappresentazione sociale della famiglia nella gente comune.
Il lavoro si chiude con un terzo capitolo nel quale sono state formulate le ipotesi di ricerca, descritti il campione, le procedure di somministrazione dei questionari e la metodologia utilizzata. Inoltre, sono state effettuate le analisi statistiche del caso e discussi i risultati ottenuti.

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1 CAPITOLO 1 - La Famiglia “Insieme di persone o cose legate da affinità o vincoli comuni, nucleo elementare della società umana, formato in senso stretto e tradizionale da genitori e figli, con l‟eventuale presenza di altri parenti” (il Sabatini Coletti, Dizionario della Lingua Italiana). 1.1 Gli approcci e le teorie sulla famiglia In questo paragrafo vengono riassunti i principali approcci teorici che si sono occupati della famiglia partendo dalla teorizzazione sui piccoli gruppi e la teoria dei sistemi. Per la peculiarità del fattore unità, la famiglia è da sempre considerata molto simile ad un piccolo gruppo. Nel 1909 Cooley definì la famiglia come “unità di persone interagenti”, seguì Lewin (1951), al quale si riconosce il ruolo di fondatore della psicologia sociale, che, con la teoria del campo, concependo il gruppo come fattore psicosociale, riuscì a fornire una descrizione assolutamente adatta alla struttura e al funzionamento della famiglia. Tale concettualizzazione è riassumibile in 4 punti principali: il gruppo è qualcosa di più della somma delle singole parti; ha struttura e fini peculiari e particolari relazioni con gli altri gruppi; è l‟interdipendenza del suoi membri a definirne l‟essenza; può definirsi come totalità dinamica in quanto il cambiamento di una parte interessa anche tutte le altre.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Masi Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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