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Ottimizzazione della dose nello studio TC pediatrico

Informazioni tesi

  Autore: Letizia Bonavita
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
  Relatore: Davide Caramella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 40

Il presente lavoro mette in risalto un particolare aspetto del rischio clinico che per troppo tempo, nei bambini è stato sottostimato. Le dosi erogate nelle principali procedure radiologiche effettuate nei piccoli pazienti sono elevate e superiori alle linee guida riportate dalle normative comunitarie. La TC è associata ad una dose relativamente elevata di radiazioni che può determinare dei rischi non trascurabili; al fronte di un esame TC indicato e giustificato, però, il rischio viene meno rispetto al potenziale beneficio che la metodica può determinare al piccolo paziente (Romans 2011). A causa dell’aumento degli esami TC pediatrici, della maggiore sensibilità dei bambini e della dose cumulativa , le società internazionali hanno cercato di sensibilizzare gli operatori sanitari al problema in questione. Uno dei principali obiettivi che pediatri e radiologi si stanno ponendo negli ultimi anni con l’avvento delle MDCT è, infatti, quello di ridurre la dose ed i rischi associati alle esposizioni ionizzanti, eseguendo solo gli esami giustificati alla scansione e utilizzando parametri adattati all’età e alle dimensioni dei bambini (Rutger 2010). Una così larga adesione ha avuto, infatti, la campagna di “Image Gently” che è una coalizione di agenzie e società mediche che hanno lavorato e continuano a operare insieme per il comune obiettivo di promuovere la radioprotezione dei bambini sottoposti alle procedure radiologiche. Nei vari punti che stanno alla base dell’ alleanza,si trovano, infatti, strategie di ottimizzazione della dose come, ad esempio, la selezione degli esami TC che devono essere giustificati e rispondere ad un particolare quesito clinico e l’adozione di protocolli che devono essere validati dalla taratura delle macchine con fantocci pediatrici. Image Gently” è stata, ed è, in grado di difendere la tutela della salute dei bambini e di rendere pubblici dei problemi internazionali come l’aumento della dose di esposizione , informando i genitori e tutta la popolazione con tecniche sociali di marketing e alleanze con venditori, agenzie ed organizzazioni no-profit.
La campagna informativa promuove, inoltre, studi diagnostici alternativi come, ad esempio, l’ecografia o la RM, che potrebbero minimizzare il rischio radiologico.
La Campagna di Image Gently ha sensibilizzato fortemente medici, radiologi, tecnici e fisici, modificando la quotidiana pratica clinica. Nel maggio del 2011 è stato, così, pubblicato un aggiornamento dell’ICRP sulla protezione radiologica nella diagnostica e nella radiologia interventistica pediatrica che sostiene la necessità di operare con appropriatezza e consapevolezza da parte dell’equipe radiologica.
La problematica relativa alla dose radiante nelle TC pediatriche deve, pertanto, essere affrontata in tre direzioni:
1) l’appropriatezza diagnostica;
2) l’ottimizzazione delle apparecchiature TC;
3) una corretta informazione sui rischi e sui benefici che un esame TC comporta.
I tecnici di radiologia devono, quindi, collaborare ed interagire attivamente con i medici radiologi per ottimizzare l’esecuzione degli esami TC, minimizzando la dose radiante somministrata al piccolo paziente compatibilmente con il quesito diagnostico (principio ALARA: As Low As Reasonably Achievable) e in accordo con l’equipe radiologica.

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4 Capitolo 1. Introduzione 1.1. Le radiazioni ionizzanti in ambito medico Le radiazioni ionizzanti vengono ampiamente utilizzate in ambito medico sia a scopo diagnostico che terapeutico. Nel primo caso, mediante tecniche quali la radiologia tradizionale, la tomografia computerizzata (TC) e la tomografia ad emissione di positroni (PET) è possibile ottenere informazioni cliniche di tipo anatomico, morfologico e funzionale; mentre nel secondo l'impiego delle radiazioni ionizzanti è prevalentemente indirizzato ai trattamenti di tipo radioterapico. Il progresso compiuto negli ultimi anni nell'ambito della radiodiagnostica, ha messo a disposizione del clinico un‟ampia varietà di indagini radiologiche sempre più diversificate e sofisticate, che non sempre sono state utilizzate con razionalità ed appropriatezza. L‟utilizzo inappropriato di tali tecnologie può, infatti esporre sia il paziente che gli operatori a rischi per la salute non trascurabili, oltre che aumentare i costi connessi alle diverse procedure radiologiche (Picano, 2008). Tra le principali procedure radiologiche la TC, grazie al suo ampio spettro di applicazioni cliniche, rappresenta uno strumento indispensabile per l‟imaging diagnostico. Introdotta nel 1972 da Hounsfield ha, da allora subito una rapida evoluzione che si è manifestata attraverso un notevole aumento del suo utilizzo, come mostrato in figura 1. 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 1980 1990 1998 2006 2010 Figura 1. Incremento del numero di esami TC eseguiti annualmente negli Stati Uniti con una stima di 100 milioni di esami che potrebbero essere sostenuti nell’anno 2010. Adattata da Brenner et al., 2007.

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Parole chiave

radiazioni ionizzanti
radiografia
imaging
radiologia
tc
imaging pediatrico
image gently
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