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La narrazione come metodo di ricerca di sè

Nel lavoro di educatrice, mi sono trovata molto spesso in ennesime situazioni di confusione. Educare, letteralmente “tirare fuori “non è un lavoro semplice. La frustrazione diventa sempre più incisiva quando sai che dal tuo operare dipende in qualche modo la stabilità di qualcun altro. Il tuo “materiale”di lavoro sono persone che in qualsiasi condizione si trovino ,debbono trovare in te una speranza,un aiuto. Anche in questi momenti narrare vari episodi,mi ha permesso di raggiungere per quanto possibile un equilibrio permettendomi di pormi dei limiti chiari e ben definiti .Permettondomi di cogliere in quel non senso,un’opportunità di verità che fosse appropriata alle miei responsabilità.

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4 Introduzione Il mio lavoro di tesi nasce dall’esperienza diretta che la pratica narrativa ha avuto nella mia crescita. Sin da piccola manifestavo irrequietezza nel pensare. Sentivo confusione nel dover gestire le mie emozioni più recondite, smarrimento nel capire e razionalizzare quello che sentivo accadere intorno e accanto a me. C’era confusione nel capire sentimenti che sentivo nascere ogniqualvolta si presentava una situazione in cui necessariamente c’era bisogno di una scelta. Ci insegnano che per crescere bisogna fare scelte…ma in pochi ci insegnano come si fa’. Gli educatori primari,coloro che dovrebbero indirizzarci a pensare a volte ci mettono ansia e finisce che nel percorrere le tappe della propria vita,finiamo col dedurre che per crescere bisogna sbagliare. Nessuno ha antidoti contro le sofferenze e forse per evitare che soffriamo,chi ci ama pone limiti al nostro pensare. Non sempre decidiamo come siamo .Impariamo col tempo a convivere con il lato distorto di noi. Pensando,senza lasciare che qualcuno lo faccia per noi,impariamo addirittura ad amarci .Cominciamo ad amare le nostre debolezze,i nostri sbalzi d’umore,le nostre imperfezioni..e nel mentre cresciamo e decidiamo allora come voler diventare .Ci sono attimi in cui tutto attorno a noi ci sembra indecifrabile. Cogliamo sfumature in ogni gesto emozionale che riversiamo nei confronti degli altri,dei nostri cari..nelle primissime relazioni che viviamo. Cominciamo a cogliere un non senso ad avvenimenti che colpiscono la nostra esistenza e quelle scelte/decisioni ci appaiono

Tesi di Master

Autore: Rosangela Ciafrei Contatta »

Composta da 30 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.