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Cina e Africa: una nuova forma di colonizzazione. Il caso del Sudan

Il percorso della tesi parte da un’analisi dell’economia cinese per capire meglio una realtà tanto affascinante e potente quanto preoccupante per le sorti dell’economia globale.
Cominciando dai lineamenti storici, saranno ripercorse le tappe dello sviluppo dalla rivoluzione, passando per il modello maoista, per poi analizzare, più specificatamente, le riforme di Deng Xiaoping, alla base della crescita economica.
Successivamente sarà esaminata l’apertura della Cina al resto del mondo, la cosiddetta “Politica della porta aperta” e ciò che tale evento ha portato all’economia del paese.
Saranno presentate le caratteristiche dell’attuale sistema economico cinese per rivolgere poi lo sguardo al ruolo dell’economia cinese nell’economia mondiale, un colosso, degno di essere chiamato “il Dragone”.
La Cina con le sue grandi città, nuovi centri del mondo, importanti zone per i flussi economici, finanziari e commerciali globali: Hong Kong, Shangai, Pechino e Shenzen.
Un aspetto, da pochi conosciuto, ma analizzato nel lavoro, sarà l’altra faccia del miracolo, ossia i problemi che la corsa allo sviluppo ha portato con se: quelli legati alla disuguaglianza nello sviluppo, lo sfruttamento del lavoro, l’esaurimento delle risorse e numerosi altri punti deboli.
Un approfondimento è legato all’analisi del sistema capitalistico cinese, una transizione che ha una sua travagliata storia, che ha potuto aver luogo solo grazie alla presenza di precise circostanza e ha portato ad assumere delle caratteristiche del tutto particolari.
Nella seconda parte della tesi sarà esaminata la realtà africana, partendo dall’analisi delle cause dell’arretratezza per passare a una panoramica della situazione dei principali stati africani e terminando con la scoperta di tutte le potenzialità nascoste di un continente tanto vasto.
Infine, pilastro centrale della tesi sarà l’aspetto relativo agli investimenti cinesi in Africa.
Dopo una panoramica storico-politica che ripercorre l’evoluzione dei rapporti tra Cina e Africa, sono state analizzate le leve motivazionali che spingono Pechino verso il continente africano e le caratteristiche principali dell’azione diplomatica cinese.
Si vedrà come la Cina si è mossa e cosa ha fatto in ogni stato: i motivi di interesse e gli investimenti effettuati sul luogo per analizzare gli effetti che tali politiche hanno avuto, sia i lati positivi, sia quelli negativi, per terminare con gli ostacoli incontrati dalla Cina nella sua corsa all’Africa.
Il lavoro si conclude con un caso, quello del Sudan, principale partner africano della Cina emblematico per capire la presenza cinese nel continente nero.
Dopo aver capito le tante sfumature della realtà sudanese ed enumerato le copiose risorse presenti sul territorio, si vedrà come, nello specifico, la Cina si è mossa verso questo stato dell’Africa settentrionale.

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8 Introduzione Il grande sviluppo che l‘economia cinese ha attraversato negli ultimi anni è innegabile, soprattutto a partire dal 1978 quando, grazie al successo della riforma economica di Deng Xiaoping, i progressi registrati sono stati sempre più vistosi e il ritmo di crescita è stato ampiamente superiore al tasso medio mondiale. Si tratta di un modello di sviluppo diametralmente opposto alle teorie economiche occidentali che ha stravolto la visione classica e affascinato molte altre realtà emergenti. La Cina è un paese in via di sviluppo con una traiettoria simile, e a tratti superiore ai paesi più sviluppati. La politica della porta aperta e l‘introduzione del principio del socialismo di libero mercato sono due fattori che hanno contrassegnato una nuova era del‘economia cinese. In poco tempo è divenuta l‘officina manifatturiera del mondo, portando a termine, con successo, il proprio inserimento nell‘economia globale, entrando addirittura a far parte della WTO. Quella cinese è oggi un‘economia molto florida che può permettersi addirittura di sostenere il debito pubblico dei paesi industrializzati. I suoi principali centri Pechino, Hong Kong, Shangai e Shenzen sono le ―nuove capitali del mondo‖: importantissimi centri economici, finanziari e sociali con cui tutti i principali paesi si trovano a dover trattare. Uno sviluppo che però ha portato con sé numerosi aspetti negativi e a tratti drammatici, oltre a rischiare di compromettere l‘equilibrio dell‘intero sistema economico mondiale. Si tratta infatti di un‘economia che è cresciuta in modo diseguale e che vede la coesistenza di aree caratterizzate da settori dinamici e avanzati e zone in crisi caratterizzate da un‘economia arcaica.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Raffaella Bottalo Contatta »

Composta da 320 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.