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Analisi e previsione di fenomeni franosi da eventi meteorici su vasta scala: il caso di Santo Stefano d'Aveto

La tesi ha come obiettivi: l' individuazione di un metodo semplificato che consenta di valutare localmente l’escursione del livello di falda in corrispondenza di alcune finestre di pioggia ritenute significative, a partire dalla determinazione del parametro CN(curve number) distribuito sull’ area di studio secondo una griglia molto fitta; e l' analisi di stabilità dell’area oggetto dello studio e conseguente individuazione di livelli di suscettività al dissesto associati a particolari eventi piovosi.
Lo studio è stato condotto sul detrito morenico sul quale sorge il comune ligure di Santo Stefano D'Aveto ed è conforme ai criteri per la valutazione del rischio frana indicati nella Raccomandazione della Regione Liguria 4/1996, Modulo C.

Di seguito sono elencati gli argomenti trattati nei singoli capitoli:

Capitolo 1: Aspetti legati allo studio dei versanti in frana e rischio idrogeologico
Vengono introdotti elementi propedeutici alle analisi successive, inerenti le frane e l’idrologia di versante.

Capitolo 2: Inquadramento territoriale
Viene effettuato l’inquadramento territoriale della Val D’Aveto e del bacino di Santo Stefano.

Capitolo 3: Indagini geologiche, geotecniche, geofisiche e idrologiche
Consiste in un excursus di tutti gli studi e le indagini svolte in precedenza sul sito in questione, al fine di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili.

Capitolo 4 : Il software GRASS GIS e la mappatura del CN
Dopo una breve descrizione del software GRASS viene riportata la modalità di valutazione del CN( parametro indicativo dell’attitudine del terreno ad assorbire acqua meteorica) attraverso il suddetto software. Successivamente viene anche fatto un confronto con i valori del CN ottenuti attraverso interpolazioni dalla griglia del CN della Regione Liguria con maglia 215x215 m.

Capitolo 5: Modellazione idrologica e geotecnica
Tale capitolo ha come oggetto il modello utilizzato per il calcolo dell’escursione della falda su ciascuna maglia in cui è stato suddiviso il corpo detritico e l’analisi di stabilità geotecnica.

Capitolo 6: Applicazione e risultati
Il capitolo riporta l’applicazione del modello con alcune finestre di pioggia ed i risultati dell’analisi che vengono anche confrontati con altre metodologie di studio.

Conclusioni
Vengono esplicate le conclusioni dedotte dall’analisi effettuata in merito.

Per le elaborazioni sono stati utilizzati i software GRASS GIS (6.4.1) e Quantum GIS.
L'utilizzo del GIS nasce dall'esigenza di trattare molti dati spazialmente distribuiti e georiferiti.
L’approccio implementato rappresenta una procedura idonea per l’inquadramento e l’analisi di estesi fenomeni cinematici e costituisce un valido supporto per valutazioni di rischio frana, poiché consente di effettuare analisi previsionali di stabilità spazialmente distribuite (3D), considerando storie di pioggia attese. Il tempo computazionale del modello è circa 1 minuto

Le principali applicazioni sono:
- Studio della causa d’innesco di un fenomeno franoso
- Analisi di rischio frana attendibili in zone caratterizzate da una notevole eterogeneità per quanto riguarda la tipologia del suolo e la sua permeabilità.
- Realizzazione di modelli previsionali di pericolosità e conseguente messa a punto di sistemi di allerta.
- Pianificazione urbanistica

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CAPITOLO 2 Inquadramento territoriale

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giorgio Puppo Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 719 click dal 30/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.