Skip to content

Il Senato nell'esperienza repubblicana italiana. Evoluzione e proposte di riforma.

Informazioni tesi

  Autore: Fioravante Salmena
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master II livello Istituzioni politiche e parlamentari per consulenti d'Assemblea
Anno: 2011
Docente/Relatore: Violante Luciano
Istituito da: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

In attesa che le tanto acclamate riforme istituzionali, le quali paiono godere del consenso generale almeno a parole, siano tradotte in realtà, è sembrato opportuno approfondire la questione, muovendo dalla constatazione che il dibattito su opportune riforme costituzionali, e in particolare il ruolo che la Camera alta deve rivestire, è sempre vivace e attuale. Infatti, il tema della riforma del Senato viene a riproporsi puntualmente nel panorama politico-culturale, quasi a configurarsi come ricorso storico, e continua tutt’oggi ad essere al centro del dibattito, costituendo sempre fonte di divergenze sia in ambito dottrinario che in sede politico-istituzionale. Da tempo ormai si dibatte sull'opportunità della riforma del bicameralismo in vigore, giungendosi ripetutamente all’invocata differenziazione dei ruoli per i due rami del Parlamento, e in specie sull’assetto da attribuire alla seconda Camera e sulla differenziazione strutturale e funzionale di quest’ultima rispetto alla Camera dei deputati. Se in passato tale argomento è stato spesso utilizzato per raggiungere nuovi equilibri politici, oggi le contingenze storiche spingono per un intervento nel merito delle riforme, relegando così in secondo piano obbiettivi di natura squisitamente politica, al precipuo intento di implementare le basi per un parlamentarismo davvero dinamico che un mondo globalizzato in continua evoluzione e accelerazione richiede; argomento quest'ultimo certamente da non trascurare dato il periodo di forte recessione economica che l'Italia, l’Europa e il resto del mondo stanno attraversando.
L’analisi di un’istituzione quale il Senato, non può certamente prescindere da un resoconto generale della lunga diatriba politico-dottrinale che portò, a partire dalla fase dell'Assemblea Costituente – e, ancor prima, nelle sue commissioni e sottocommissioni – e pur muovendo dall’alternativa tra monocameralismo e bicameralismo, all’introduzione di un bicameralismo dalle caratteristiche specifiche. Quest’ultimo, in particolare, si affermava in principio come simmetrico, vale a dire attuato dai due rami del Parlamento con funzioni sostanzialmente identiche e che, nonostante le diverse proposte di revisione costituzionale, è rimasto tale.
Tuttavia, nelle intenzioni del Costituente del 1948, residua una sottile differenza fra Senato della Repubblica e Camera dei Deputati nel senso che il primo dovrebbe costituire la sede fondamentale dell’espressione delle esigenze regionalistiche. Infatti, sul presupposto dell'introduzione delle regioni nell’edificando assetto costituzionale (ma partendo da una quasi generale ostilità nei riguardi del federalismo , considerato in quella fase storica come potenziale “pericolo” per l’unità nazionale), ci si orientò sulla composizione a “base regionale” dell’Alta Assemblea, su cui poi finirono per confluire tutte le forze politiche. Nondimeno, il Senato non ha mai esercitato effettivamente il ruolo poc'anzi illustrato, giacché l’unico nesso di collegamento tra l'ordinamento regionale e il Senato divenne l’astratto accenno del primo comma dell’articolo 57 della Costituzione sopravvissuto fino ai giorni nostri : vale a dire l’espressione «Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale» (ma i suoi membri «rappresentano la Nazione» ex art. 67 Cost.)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE La presente trattazione muove dall'interesse per lo studio del profilo giuridico costituzionale degli istituti e degli organi che qualificano il funzionamento del Parlamento nella forma di governo vigente, nella cornice delineata dai principi e dalle norme della Costituzione repubblicana del 1948, e muovendo dalla constatazione che il dibattito su opportune riforme costituzionali, e in particolare il ruolo che la Camera alta deve rivestire, è sempre vivace e attuale. Infatti, il tema della riforma del Senato viene a riproporsi puntualmente nel panorama politico-culturale, quasi a configurarsi come ricorso storico, e continua tutt’oggi ad essere al centro del dibattito, costituendo sempre fonte di divergenze sia in ambito dottrinario che in sede politico-istituzionale. Da tempo ormai si dibatte sull'opportunità della riforma del bicameralismo in vigore, giungendosi ripetutamente all’invocata differenziazione dei ruoli per i due rami del Parlamento. Se in passato tale argomento è stato spesso utilizzato per raggiungere nuovi equilibri politici, oggi le contingenze storiche spingono per un intervento nel merito delle riforme, relegando così in secondo piano obbiettivi di natura squisitamente politica. L’analisi di un’istituzione quale il Senato, di cui nel prosieguo della trattazione si sottolinea l'evoluzione durante il sessantennio di vigenza della Costituzione repubblicana, non può certamente prescindere da un resoconto generale della lunga e travagliata diatriba politico-dottrinale che portò, a partire dalla fase dell'Assemblea Costituente – e, ancor prima, nelle sue commissioni e sottocommissioni – all’introduzione di un bicameralismo dalle caratteristiche specifiche. Quest’ultimo si affermava in principio come simmetrico, vale a dire attuato dai due rami del Parlamento con funzioni sostanzialmente identiche e che, nonostante le diverse proposte di revisione costituzionale, è rimasto tale. Si è partiti, pertanto, dai principi ispiratori che hanno mosso i Costituenti a operare determinate scelte di campo nell'impostazione delle “regole del gioco parlamentare”, cercando peraltro di intendere come tali principi – durante i periodi di massima volontà riformatrice – siano stati discussi, criticati ed in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

bicameralismo
senato federale
bicameralismo perfetto
riforme costituzionali
bundesrat
seconda camera
riforma senato
senato delle regioni
sistema bicamerale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi