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I cinque referendum locali di Milano e la riscoperta della democrazia diretta

Il caso dei 5 referendum locali di MilanoSìMuove, votati nel giugno 2011 insieme ai referendum nazionali sull'acqua e il nucleare, a pochi giorni dalla vittoria di Giuliano Pisapia come sindaco di Milano rappresentano una svolta ambientalista e rivoluzionaria per il sistema dei trasporti e della gestione del verde a Milano.
La tesi analizza lo scenario, l'impostazione della campagna referendaria, gli strumenti utilizzati, il budget e l'organizzazione dell'intero percorso che ha portato al ritorno al successo di un referendum in Italia dopo 16 anni di fallimenti.

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4 Introduzione Con il successo della tornata referendaria del giugno 2011 la terza scheda concessa dalla Costituzione agli elettori torna ad essere uno strumento praticabile per consentire ai cittadini di esprimersi. Da 16 anni, era il 1995, tutte le consultazioni erano fallite a causa del mancato raggiungimento del quorum, eccezion fatta per i referendum costituzionali del 25 giugno 2006 e del 7 ottobre 2001. Per ben 6 tornate, oltre 24 referendum erano stati affossati dalla scarsa partecipazione al voto, che univa le strategie dei comitati contrari ai quesiti al crescente popolo degli astensionisti, neutralizzando i referendum. Nel 2011, nonostante il riproporsi della stessa strategia antireferendaria, oltre il 57% degli aventi diritto al voto ha fatto prevalere i Sì in quattro quesiti nazionali. Messi da parte gli oggetti della consultazione, si è trattato di un forte segnale che testimonia una straordinaria volontà di partecipazione e di impegno civico in un momento in cui la politica riscuote consensi sempre piø bassi. La riscoperta della democrazia diretta come strumento di lotta politica, strumento di discontinuità, e manifestazione di protesta verso l’attualità politica e diffidenza verso chi dovrebbe governarla. Il 12 giugno 2011 si è votato, a Milano, anche per cinque referendum locali di indirizzo, che riguardavano i temi della mobilità sostenibile, dell’ambiente e della qualità della vita. Anche i cinque quesiti promossi dal Comitato MilanoSìMuove hanno superato il quorum, sulla spinta della mobilitazione per il voto che ha caratterizzato un periodo elettorale molto intenso, iniziato con le elezioni amministrative del maggio 2011 che hanno interessato anche Milano. La strategia dei referendari, che voleva influire proprio sul processo di rinnovamento dell’amministrazione cittadina imponendo i propri temi nella campagna elettorale, è cominciata almeno un anno prima, con un percorso scandito nei tempi al fine di intrecciarsi alle fasi elettorali. Il particolare clima di opinione, la concomitanza di diverse consultazioni, le modalità di progettazione della campagna sono stati fattori determinanti per il successo, per nulla scontato, della strategia. Ora si apre la fase dell’implementazione delle proposte referendarie, durante la quale i referendari continueranno ad avere un ruolo di dialogo con l’amministrazione per la

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Lipparini Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 336 click dal 05/01/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.