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La disciplina dell'immigrazione: sistema comunitario e sistema italiano a confronto

Io Sottoscritto Soriano Andrea, presento una tesi magistrale dal titolo: “La disciplina dell’immigrazione: sistema comunitario e sistema italiano a confronto”.
La tesi è strutturata in cinque capitoli ai quali vanno aggiunti un’introduzione iniziale ed una conclusione finale. Nei cinque capitoli che costituiscono il corpo del mio scritto ho affrontato la difficile e delicata materia dell’immigrazione. Il punto di partenza è stata la definizione dei concetti di straniero e migrante nel diritto internazionale prima, e nel contesto europeo poi, in particolare nel sistema CEDU e in quello delineato dalla Convenzione dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. In ultimo, ho analizzato la definizione dello straniero/migrante alla luce della direttiva 2008/115/CE e del D. lgs. n. 286/1998 (I capitolo).
Lo studio è proseguito poi, con l’analisi dettagliata della direttiva 2008/115/CE, in particolare con l’analisi degli scopi che essa intende perseguire e del suo campo d’applicazione, della disciplina che ha dettato in tema di rimpatrio dello straniero espulso, ed infine, del suo carattere self-executing (II capitolo). Dopo aver assolto questo compito, sono passato all’analisi del D. lgs. n. 286/1998 aggiornato alla legge 15 luglio 2009, n. 94, del quale, dopo un’analisi generale, ho delineato attentamente la disciplina prevista in materia di respingimento, espulsione e trattenimento dello straniero e i maggiori interventi della Corte Costituzionale su di esso (III capitolo).
Analizzato e chiarito il funzionamento dei due sistemi, europeo ed italiano, sono passato ad evidenziare i punti di frizione tra i due testi normativi e il seguente intervento ripartivo del Ministero dell’Interno per mezzo della circolare prot. 400/B/2010 (IV capitolo). Infine mi sono occupato del caso El-Dridi, della relativa sentenza, del 28 aprile 2011, della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e delle conseguenze che essa ha comportato sul T.U. in primo luogo sulla modifica di determinate norme in tema di espulsione e trattenimento per mezzo della legge 2.8.2011, n. 129 recante “Disposizioni urgenti per il completamento dell’attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio di cittadini di Paesi terzi irregolari”.
La tesi è stata chiusa da una conclusione finale.

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INTRODUZIONE L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare in dettaglio la difficile e complessa materia dell’immigrazione ed in particolare la disciplina riguardante l’espulsione dello straniero irregolare presente sul territorio dello Stato, così come è stata concepita in ambito europeo, per mezzo della direttiva 2008/115/CE ed in ambito interno, attraverso il Testo Unico sull’immigrazione. Il punto di partenza di questo complesso lavoro è una panoramica generale sulla definizione delle parole di straniero e migrante sia in ambito internazionale che in quello europeo, attraverso la quale cercherò di mostrare come la disciplina relativa a queste due figure, ed in particolare il sistema di protezione ad essi destinato, sia andato evolvendosi nel tempo, passando da una posizione “tradizionale”, fortemente spostata a favore dello Stato, ad una più “ moderna” che, riconosce a questi, importanti diritti cristallizzati nelle più solenni Carte e Convenzioni internazionali, tra le quali, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali. Sarà soprattutto quest’ultima a darci un’idea chiara di quali siano le garanzie riconosciute allo straniero/migrante oggigiorno in ambito europeo, attraverso l’analisi degli artt. 2, 3, 4, 5, 13 e 16, 8, e degli artt. 1 e 4 del Protocollo Addizionale n. 4 ed 1 del Protocollo addizionale n. 7, unita all’analisi dei casi più rilevanti della Corte Edu che hanno contribuito spesso a distruggere le barriere che ostacolavano la protezione di particolari diritti. Questo breve quadro sarà concluso dall’analisi della posizione dello straniero nella Carta Fondamentale dell’Unione Europea, e dalla definizione che di esso hanno dato i due testi normativi sui quali concentrerò la mia attenzione: la direttiva 2008/115/CE ed il D. lgs. n. 286/1998. (Capitolo I) Riguardo alla direttiva 2008/115/CE o “direttiva rimpatri”, il mio obiettivo è quello di analizzare gli scopi che Essa intende perseguire, il suo campo d’applicazione, e la disciplina tracciata in riferimento al rimpatrio degli stranieri 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Soriano Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.