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La geotermia a bassa entalpia. Il progetto di un impianto di climatizzazione in ambito civile

Informazioni tesi

  Autore: Gianni Marranconi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria meccanica
  Relatore: RobertoCipollone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 252

In questa tesi viene descritta la procedura eseguita per la progettazione di un impianto di climatizzazione e produzione di ACS a sonde geotermiche verticali di un'abitazione monofamiliare situata in provincia di Teramo; il dimensionamento delle sonde è stato effettuato secondo il metodo ASHRAE (illustrato nel Capitolo 3), mentre l'analisi termotecnica dell'edificio è stata eseguita utilizzando le norme UNI/TS 11300 (Parte 1 e 2), la norma UNI EN 12831 ed il metodo Carrier.

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INTRODUZIONE L’entrata in vigore del pacchetto Clima-Energia (approvato dal Parlamento Europeo il 17 dicembre 2008 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il 5 giugno 2009), con il quale l’Unione Europea ha introdotto delle misure volte a tradurre in concreto la cosiddetta strategia “20-20-20 entro il 2020”, ha imposto all’Italia due obiettivi vincolanti per il 2020: la riduzione delle emissioni di gas serra nei settori non-ETS (che comprendono i piccoli impianti energetici e industriali, i trasporti, il residenziale, il terziario, l’agricoltura e i rifiuti) del 13% rispetto a quelle registrate nel 2005 (che sono state pari a 350,9 Mt di CO 2eq ) ed il raggiungimento di una quota di energia prodotta da fonti rinnovabili pari almeno al 17% del consumo totale di energia primaria previsto (nel 2005 tale quota era pari al 5,2%). Gli sforzi richiesti all’Italia per raggiungere gli obiettivi sopra detti sono particolarmente impegnativi e dovranno essere quindi ripartiti tra i diversi settori d’uso finale di energia: civile (residenziale + terziario), trasporti, industria, agricoltura, usi non energetici e bunkeraggi. Il settore civile, in Italia, con una quota di incidenza del 35% rispetto al consumo energetico finale complessivo di 132,7 Mtep, è stato nel 2009 il settore più energivoro, seguito da trasporti (32,2%), industria (22,6%), usi non energetici (5,5%), bunkeraggi (2,5%) e agricoltura (2,4%). Le quote di incidenza dei diversi settori sono raffigurate in Figura I.1. In Figura I.2 sono invece visibili, in riferimento al periodo 2000-2009, gli andamenti dinamici dei consumi dei tre settori d’uso finale di energia più rappresentativi a livello nazionale. Tali andamenti evidenziano chiaramente come negli ultimi anni il settore civile abbia assunto in Italia un peso sempre maggiore nella determinazione

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Parole chiave

geotermia
pompa di calore
sonde geotermiche
bassa entalpia
sonde geotermiche verticali
metodo ashrae

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