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Follia, genialità, santità. Diagnosi psicopatologica o fenomenologia di stati di coscienza supermentale?

Il timore di riconoscere gli elementi di follia che appartengono ad ognuno di noi ha giocato un ruolo importante nel costruire l'idea della malattia mentale e dell'elaborazione di astratte classificazioni nosologiche.
Secondo noi le cosiddette malattie mentali nascondono l'emersione di stati di coscienza supermentale.
E' un'ipotesi derubricata come fantasia mistica o al meglio speculazione filosofica.
Alcune nuove teorie scientifiche: l'espansione diadica degli stati di coscienza e il sistema mirroring, sembra possano essere interpretate nelle direzione di questa nostra ipotesi "assurda".

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4 PRESENTAZIONE “Lo psicologo, soprattutto se ha avuto un‟esperienza clinica, naturalmente e spontaneamente affronterà ogni argomento in maniera personale, studiando le persone più che le astrazioni che producono tanto gli scienziati quanto la scienza” (A.H. Maslow, Motivazione e personalità, 1990, p. 35) Una delle possibili categorie – certamente grossolana - con cui è possibile dividere gli uomini è tra coloro che coltivano certezze e coloro, invece, che sono attanagliati dai dubbi. A me sembra di appartenere a quest’ultima categoria e per questo motivo, nella prima parte della mia vita posso dire di aver sofferto un po’ di solitudine. Mi trovavo, infatti, attorniato da persone che sapevano sempre ed esattamente ciò che era giusto o sbagliato, ciò che si doveva fare e ciò che invece era proibito. Ora, invece, con l’aumentare delle letture e delle conoscenze ho incontrato numerosi compagni di strada che considero sommessamente amici, perché mi hanno aiutato a convivere senza grossi problemi con il dubbio. O meglio, mi hanno insegnato a percorrere intellettualmente quelli che con una metafora molto in uso sono chiamati “territori di confine”. In effetti, oggi posso dire di sentirmi vicino a Karl Popper, nel senso che come lui non sento di potere dire che i “corvi” siano tutti neri perché ne ho catalogato un gran numero di quel colore. Al massimo potrò dire che i corvi non sono solamente neri, poiché, dopo il gran numero di osservazioni di corvi neri, sono riuscito ad osservarne uno bianco. Per quanto grande sia il numero delle mie osservazioni, infatti, è con la falsificazione che aumenta la conoscenza. Con Popper (1970), dunque, l’onestà scientifica vince ogni dogmatismo quando non impone di confermare le proprie teorie ma cerca di confutarle. Posso anche dire di essere amico di Carl Gustav Jung (1990), perché con lui riconosco che l’energia libidica non può essere definita nel ristretto ambito della sessualità come voleva Freud, ma vada considerata piuttosto nelle molteplici dimensioni che alimentano la psiche umana e che a tutt’oggi non sono ancora completamente conosciute. La creatività, ad esempio, rappresenta il luogo della mediazione delle pulsioni, trasferite dal piano naturale – come voleva Freud - a quello culturale, oggi

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Emilio Cibotto Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3751 click dal 10/01/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.