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E-book: apporti e svantaggi di una rivoluzione

Leggo libri da sempre. Amo il profumo delle biblioteche. Lavoro in una libreria da quando avevo 17 anni. Mi piace pensare che, come diceva Christopher Morley: “Quando vendi un libro a qualcuno, non gli vendi quattro etti di carta, un po' inchiostro e della colla, gli vendi una nuova vita”.
Da qualche anno, l'affascinante mondo del libro tradizionale, sembra sia minacciato da quella che Gino Roncaglia ha definito “quarta rivoluzione”. Se consideriamo il passaggio da oralità a scrittura come prima rivoluzione nella storia dei supporti, il cambiamento dalla forma-rotolo (volumen) alla forma libro (codex) come seconda e l'invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Gutenberg come terza, l'avvento del libro elettronico si profila come quarta rivoluzione nel mondo del libro.
Quale sarà dunque il suo futuro? Forse carta e inchiostro verranno sostituiti da schermi e byte, le librerie tradizionali da quelle online, gli scaffali da piccole memorie digitali. Tutto ciò rappresenta l'Apocalisse del mondo librario, o un positivo cambiamento per il sistema culturale?
Se la digitalizzazione delle opere cartacee è ben accetta per il suo obiettivo di diffondere e tutelare l'informazione e la cultura, l'avvento dell'eBook per ora sembra suscitare grande curiosità, ma altrettanta diffidenza.
Ritengo che i consumatori non siano ancora preparati per questo avvenimento. Di conseguenza, gli amanti del libro non colgono l'utilità dell'avanzamento della tecnologia; chi si schiera dalla parte dell'eBook invece, non riflette abbastanza sul futuro del libro e sulla sua possibile scomparsa. Come Giovanni Peresson2 ha infatti sottolineato, vi sono due categorie di consumatori di eBook: da un lato, gli eclettici che si cibano di ogni tipo di cultura e sono pronti ad approfondire nuovi ambiti; dall'altro, i tecno fans i quali sono pronti a dire addio al libro cartaceo per dare spazio alla lettura interattiva, dove è il fruitore a decidere la trama o l'epilogo di un romanzo. Secondo Piero Dorfles, vi sono poi gli estremisti, i seguaci del cosiddetto “…fondamentalismo libresco: un credo diffuso tra i cultori della sacralità del libro, tra i feticisti del testo a stampa, che amano i libri anche quando non valgono niente”.
Molti esperti di editoria, tra cui Stefano Mauri, sostengono che il libro elettronico non può che arricchire il mondo editoriale; gli scrittori invece temono per i loro ricavi e per la nascita di una nuova pirateria.
L'introduzione e l'approvazione dell'eBook saranno processi lenti, poiché non si tratta solo di nuove tecnologie, ma di cambiamenti culturali e sociali come fu, a suo tempo, la rivoluzione gutenberghiana. Per capire meglio quale sia la situazione oggi, ho voluto condurre un'indagine che potesse raccogliere opinioni su quella che è una delle più grandi innovazioni dell'editoria.

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4 1. LE ORIGINI: DALLA DIGITALIZZAZIONE ALL’E-BOOK Comunemente si pensa che l'eBook sia una novità degli ultimi anni, uno strumento appena creato. Tuttavia la sua nascita si fa risalire comunemente al 1968: anno che coincide con la creazione del personal computer da parte di Alan Kay. Fu lo stesso Kay a concepire l'idea del dispositivo Dynabook (Figura 1) 5 : "un personal computer portatile interattivo, con la stessa accessibilità di un libro". Tastiera e schermo formavano una tavoletta che sembrava anticipare la struttura del Kindle di Amazon (Figura 2) 6 , realizzato ben quarant‟anni dopo. Una caratteristica distintiva del Dynabook è permettere la fruizione di testi strutturalmente simili a quelli cartacei, affiancando a ciò le potenzialità multimediali e ipertestuali del nuovo mezzo digitale. Precorrendo l‟introduzione dell‟eBook e la difficoltà della sua affermazione, Kay affermò: “la nuova letteratura sarà tantissime cose, ma dovrà includere la vecchia letteratura”. 1. Alan Kay e il prototipo del Dynabook 2. La prima versione di Amazon Kindle

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Federica Castelletta Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6590 click dal 18/01/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.