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Il Kung fu di Okinawa, l'eredità di un'arte pedagogica tra oriente e occidente

Le arti marziali con la loro storia millenaria hanno accompagnato l’uomo nella lotta per la sopravvivenza e nella comprensione della vita diventando un aspetto fondamentale dell’esistenza in diverse culture. Esse, come viene analizzato nella tesi, nascono nel mondo orientale e si diffondono nel mondo occidentale. E’ evidente che esiste un rapporto tra queste due culture, così come esistono sostanziali differenze come il differente modo di intendere le arti marziali stesse, lo sport, la società, la psicologia, la vita.
Una problematica che ha orientato il percorso di tesi riguarda il rapporto tra queste due culture attraverso le arti marziali.
Il Kung fu di Okinawa, l’arte marziale specifica che viene trattata nella tesi, rappresenta proprio un ponte possibile tra queste due culture. In essa sono racchiuse, infatti, la cultura cinese, giapponese, angloamericana e italiana.
Oltre a questa dimensione interculturale, che fa da sfondo sostanziale, l’aspetto centrale su cui verte l’elaborato riguarda l’impatto educativo che il kung Fu di Okinawa può avere sul giovane adulto, un’età caratterizzata principalmente dalla definizione e concretizzazione dei propri obiettivi per proseguire nel miglior modo possibile nei cicli di vita successivi, e dalla sperimentazione e comprensione dei propri bisogni affettivi, più o meno orientati alla ricerca dell’intimità con l’altro e dell’isolamento. Ciò può essere opportunamente sostenuto attraverso una congrua definizione degli obiettivi educativi e delle conseguenti adeguate pratiche pedagogiche.
Nella tesi, quindi, si intrecciano ed arricchiscono reciprocamente i temi della vastità delle arti marziali (e nello specifico del Kung Fu di Okinawa) e del loro valore pedagogico (nello specifico per la giovane età adulta).
Le domande a cui cerca di rispondere la tesi sono dunque le seguenti: Che tipo di arte marziale è il Kung fu di Okinawa e come nasce? Che rapporto c’è tra le arti marziali orientali e quelle occidentali e di conseguenza tra le rispettive culture? Quale relazione c’è tra questa disciplina ed il concetto di sport in senso moderno? Dove e come si inserisce il praticante nel Kung fu di Okinawa? E il giovane adulto? Quali sono gli obiettivi educativi che quest’arte può assolvere in quest’età?
Per rispondere a queste domande si è proceduto attraverso il confronto teorico con i testi, le interviste rilasciate da tre illustri maestri di questa nobile arte; il tutto passato al vaglio della mia esperienza personale sia di allievo che di giovane adulto, è in questa età, infatti, che mi sono reso conto per la prima volta che dentro di me cominciavano a delinearsi davvero degli obiettivi educativi, e tale comprensione è nata, non a caso, da quando ho cominciato a praticare quest’arte marziale.

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~ ~ 5 Introduzione Le arti marziali con la loro storia millenaria hanno accompagnato l’uomo nella lotta per la sopravvivenza e nella comprensione della vita diventando un aspetto fondamentale dell’esistenza in diverse culture. Esse, come viene analizzato nella tesi, nascono nel mondo orientale e si diffondono nel mondo occidentale. E’ evidente che esiste un rapporto tra queste due culture, così come esistono sostanziali differenze tra cui il modo di intendere le arti marziali stesse, lo sport, la società, la psicologia, la vita. Una problematica che ha orientato il percorso di tesi riguarda il rapporto tra queste due culture attraverso le arti marziali. Il Kung fu di Okinawa, l’arte marziale specifica che viene trattata nella tesi, rappresenta proprio un ponte possibile tra queste due culture. In essa sono racchiuse, infatti, la cultura cinese, giapponese, angloamericana e italiana. Oltre a questa dimensione interculturale, che fa da sfondo sostanziale, l’aspetto centrale su cui verte l’elaborato riguarda l’impatto educativo che il kung Fu di Okinawa può avere sul giovane adulto, un’età caratterizzata principalmente dalla definizione e concretizzazione dei propri obiettivi per proseguire nel miglior modo possibile nei cicli di vita successivi, e dalla sperimentazione e comprensione dei propri bisogni affettivi, piø o meno orientati alla ricerca dell’intimità con l’altro e dell’isolamento. Ciò può essere opportunamente sostenuto attraverso una congrua definizione degli obiettivi educativi e delle conseguenti adeguate pratiche pedagogiche. Nella tesi, quindi, si intrecciano ed arricchiscono reciprocamente i temi della vastità delle arti marziali (e nello specifico del Kung Fu di Okinawa) e del loro valore pedagogico (nello specifico per la giovane età adulta). Le domande a cui cerca di rispondere la tesi sono dunque le seguenti: Che tipo di arte marziale è il Kung fu di Okinawa e come nasce? Che rapporto c’è tra le arti marziali orientali e quelle occidentali e di conseguenza tra le rispettive culture? Quale relazione c’è tra questa disciplina ed il concetto di sport in senso moderno? Dove e come si inserisce il praticante nel Kung fu di Okinawa? E il giovane adulto? Quali sono gli obiettivi educativi che quest’arte può assolvere in quest’età? Per rispondere a queste domande si è proceduto attraverso il confronto teorico con i testi, le interviste rilasciate da tre illustri maestri di questa nobile arte; il tutto passato al vaglio della mia esperienza personale sia di allievo che di giovane adulto, è in questa età, infatti, che mi sono reso

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Fabrizio Leone Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.