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LEANDRO ARPINATI - Dall'anarchismo al fascismo al liberalismo (Anni 1910-1933)

Arpinati nasce anarchico ma venuto a contatto con Mussolini ne reasta affascinato e lo segue per circa dieci anni anche se non rinuncia mai alla sua innata autonomia di pensiero.
Ciò lo porta a distaccarsi dal Duce anche per un violento contrasto con Starace che lo porta al confino. Eppure gli sarebbe risultato molto più comodo adeguarsi allo stato delle cose e godere del potere di cui godeva quale Sottosegretario agli Interni e Presidente del Coni. Fu lui a realizzare lo Stadio di Bologna. Ma la sua indole di emiliano sanguigno e per nulla propenso ai compromessi e la constatazione che quasi tutti gli ideali, che lo avevano spinto ad accompagnare Mussolini nella sua avventura, erano stati traditi dalla rivoluzione fascista. Acceso nemico dell'alleanza con i tedeschi venne ricevuto dal Duce durante la Repubblica Sociale. Fu l'ultimo tentativo di Mussolini per riaverlo al suo fianco. Durante la Resistenza si adoperò a favore dei partigiani e di alcuni aviatori americani e inglesi fuggiti dai campi di prigionia tedeschi in Emilia. Tuttavia venne giustiziato da partigiani comunisti della Brigata Garibaldi per una delle tante vendette trasversali che all'epoca si consumarono. Nato anarchico, diventato fascista, morirà da liberale.

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CAPITOLO PRIMO GLI ANNI DELLA FORMAZIONE E DELL'ANARCHISMO

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ernesto De Pascalis Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.