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Comprimere il Time to market - Il fattore tempo nel processo di sviluppo dei nuovi prodotti: analisi di un caso.

L’argomento centrale sul quale si fonda il mio lavoro di tesi riguarda principalmente le metodologie di intervento interne ed esterne all’impresa, finalizzate alla compressione del Time to Market; cioè al tempo che intercorre tra l’ideazione di un nuovo prodotto e la sua messa in commercio. Il presupposto fondamentale alla base di tutto ciò è la necessità oggi da parte delle aziende, di saper innovare in maniera più veloce e rapida rispetto alla concorrenza, in modo tale da poter arrivare sul mercato con un prodotto nuovo ed innovativo prima dei concorrenti. Per questo motivo, perciò, dopo aver trattato in maniera introduttiva l’importanza del fattore tempo nell’attuale scenario competitivo, ed illustrato il concetto di Time-Based Competition; ho voluto focalizzare l’attenzione sui processi di innovazione tecnologica e di prodotto, ed in particolare sul processo di sviluppo dei nuovi prodotti, analizzando le diverse fasi di cui esso si compone, nonché le attività svolte all’interno di ciascuna fase.
Il tema centrale del lavoro risiede nell’insieme delle tecniche e dei metodi gestionali atti a ridurre questo lead-time. A tal riguardo, il primo aspetto trattato riguarda la filosofia manageriale del Concurrent Engineering, che si compone di un insieme di leve organizzative e gestionali aventi lo scopo di incrementare la redditività aziendale, in conseguenza della riduzione dei costi e dei tempi di sviluppo dei nuovi prodotti, migliorandone la qualità. I punti più significativi sui quali mi sono voluto soffermare sono stati: l’utilizzo del gruppo interfunzionale nello sviluppo del prodotto; la sovrapposizione delle fasi del processo, con scambio di informazioni frequenti ed in piccoli lotti; l’impiego di strumenti di supporto alla progettazione e simulazione quali i sistemi CAD e CAE; e all’integrazione della progettazione di prodotto con quella di processo (CAM e CAPP); infine l’implementazione di alcuni metodi formali di progettazione e sviluppo quali il Quality Function Deployment.
La seconda via interna che conduce alla riduzione dei tempi di sviluppo è finalizzata alla riduzione della varietà dei componenti, allo scopo di contenere i costi e la complessità del prodotto, aumentandone la qualità. Questo implica il passaggio da un’ottica single-project ad una multi-project in cui si pianifica nel tempo, partendo da un prodotto capostipite, l’introduzione dei suoi derivati inseriti in un progetto più ampio chiamato “piattaforma di prodotto”. Pianificando lo sviluppo di una stessa famiglia di prodotti sarà possibile per cui prevedere un programma teso ad accogliere le sinergie e le interdipendenze esistenti fra i progetti. Infine, l’intervento esterno è finalizzato ad avere da parte dei fornitori un contributo nella progettazione del nuovo prodotto. In tal caso il fornitore opera a supporto dell’azienda come co-designer e si occupa principalmente della progettazione e sviluppo delle singole parti componenti o moduli che andranno a comporre il prodotto finale. In questa maniera l’azienda ha la possibilità di concentrarsi sulla progettazione del prodotto nel suo complesso, e sul suo assemblaggio, limitandosi a fornire poche semplici direttive di base per la progettazione di particolari ai diversi fornitori, con conseguente risparmio di costi e di tempo, sfruttando al contempo le competenze specifiche dei fornitori. Tutto ciò si traduce ovviamente in un incremento della qualità del prodotto stesso.

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Introduzione “Il tempo è uguale per tutti: la sola differenza fra i concorrenti è nel modo più o meno produttivo in cui viene utilizzato.” 1 Per molti anni il tempo ha rappresentato una variabile del tutto secondaria nella gestione aziendale, una dimensione quasi dimenticata e sicuramente sottovalutata; tanto è vero che fino a pochi anni fa non trovava riscontro in nessun indicatore contabile di gestione aziendale. Oggi, al contrario, il fattore tempo si afferma come un criterio organizzativo preminente per qualsiasi impresa che vuole restare al passo con gli attuali scenari competitivi. In altre parole, il tempo è diventato non solo un fattore critico di successo per le imprese eccellenti; ma un elemento sul quale ogni azienda dovrà basare la propria attività quotidiana per non vederne compromessa la sopravvivenza. L’argomento centrale sul quale si focalizza il presente lavoro, riguarda principalmente i metodi di intervento – interni ed esterni – finalizzati alla compressione del time to market; cioè al tempo che intercorre tra l’ideazione di un nuovo prodotto e la messa in commercio dello stesso. Presupposto fondamentale è la necessità delle aziende odierne di saper innovare in maniera più veloce rispetto alla concorrenza, in modo tale da poter arrivare sul mercato con un prodotto nuovo ed innovativo prima dei concorrenti. A tal proposito, la tesi, dopo aver trattato nel primo capitolo, in maniera introduttiva l’importanza del fattore tempo nell’attuale scenario competitivo (Time Based Competition); nel secondo capitolo focalizza l’attenzione sui processi di innovazione tecnologica, con particolare riguardo all’innovazione 1 J.D. Blackburn, Competere sul tempo – La rapidità di risposta al mercato come fattore strategico per le imprese, Etaslibri, Milano, 1993, pag. 108.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Dino Pappaccogli Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.