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Motivazione e sport: modelli emblematici nel mondo contemporaneo

Prendendo d'esempio 4 atleti come Muhammad Ali, John McEnroe, Lance Armstrong e Alex Zanardi, ho cercato di evidenziare l'aspetto psicologico del futuro imprenditore sportivo, sia esso gestore di una piscina piuttosto che di una palestra o di un centro polifunzionale, che non può assolutamente trascurare il fattore psicologico dell’utenza che intende motivare, per spingerla a curare l’aspetto sportivo della vita per il benessere psico-fisico… stare bene con se stessi e stare bene con gli altri per una società, non perfetta, ma sicuramente migliore.
Non a caso il titolo scelto riguarda particolarmente 4 atleti che incarnano nel loro essere la motivazione in tutti i suoi aspetti sia essa estrinseca che intrinseca ed hanno collocato le loro vite nel gotha della storia dello sport e che giorno dopo giorno hanno fatto di questa motivazione una ragione di esistere e una continua ricerca per una vita migliore. Questa continua e a volte disperata ricerca li ha gratificati col successo facendo la cosa che più gli riusciva meglio: la propria disciplina sportiva portandola alla massima espressione per essere d’esempio anche per le persone semplici che quotidianamente devono lottare ben altre battaglie e trovano la motivazione per vivere una vita normale anche attraverso le gesta di questi grandi uomini nonché grandi ed immensi atleti.

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4 INTRODUZIONE Centralità del sistema nervoso. Nell‟ultimo decennio è stata la neurofisiologia a dare risposte a domande quali: come riusciamo ad afferrare immediatamente il significato di azioni altrui? Come ne comprendiamo intenzioni ed emozioni? La ricerca in ambito neurofisiologico ha individuato dei neuroni chiamati “neuroni specchio” dotati di una sorprendente proprietà: si attivano sia quando si compie una data azione in prima persona sia quando la vede che altri la fanno. Questa straordinaria scoperta è stata realizzata dall‟equipe di ricerca del Dipartimento di neurofisiologia dell‟Università di Parma diretta da Giacomo Rizzolatti le cui ricerche sulle basi biologiche dell‟azione hanno rivoluzionato il panorama delle neuroscienze cognitive. I risultati di queste ricerche sono state rese note soprattutto con una pubblicazione a cura di Rizzolatti-Sinigaglia intitolata “So quel che fai”, nelle quali si dimostra come il sistema motorio possieda una molteplicità di strutture e di funzioni tali da non poterlo più configurare a ruolo da mero esecutore passivo di comandi originati altrove. Da un ruolo esecutivo… A lungo si è ritenuto che i fenomeni sensoriali, percettivi e motori fossero ripartiti in aree corticali nettamente distinte: da un lato le aree “sensoriali”, e cioè le aree visive, somatosensoriali, uditive, dall‟altro le

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Antonio Chiodo Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.