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Potenzialità educative del Kung Fu in ''ragazzi difficili''

Questo elaborato si muove nell’ intento di cercare un punto d’incontro tra due realtà apparentemente distanti come le scienze della formazione e la pratica delle arti marziali cinesi. Nella ricerca delle potenzialità educative del kung fu in preadolescenze con vissuti e storie caratterizzate da sofferenza, abbandono e violenze, ho creduto di poter sviluppare un percorso di ricerca capace di trovare un nesso tra queste due fondamentali esperienze della mia vita. Credo fermamente che le arti marziali possano essere un valido strumento negli interventi sociali e nella ricerca di una base certa su cui riferire questa mia convinzione ho ritenuto necessario sviluppare un laboratorio. Negli anni passati a praticare ho avuto la possibilità di sperimentare sulla mia pelle come e quanto il kung fu possa intervenire in modo positivo nell’opera di educazione e recupero di chi, nel proprio percorso di vita, ha incontrato ostacoli di varia natura e entità.
Il primo capitolo della tesi affronta le origini e la storia millenaria delle arti marziali cinesi. Oltre ad alcuni essenziali elementi storici e descrittivi del kung fu, in questo capitolo ho cercato di spiegare come e quanto la pratica marziale sia potuta sopravvivere nel tempo integrandosi nella cultura cinese fino a diventarne una peculiare caratteristica. Le arti marziali rappresentano infatti un’importante espressione della cultura orientale che non può in alcun modo essere limitata alla sfera della difesa della persona e dello scontro fisico. Sulla base delle informazioni raccolte e sulla base della mia esperienza diretta di quindici anni di pratica ho cercato di spiegare quali ,a mio avviso, sono le potenzialità che l’arte marziale possiede. Ritengo che questa prima fase del mio percorso sia essenziale per poter inquadrare l’argomento e poter dare un’idea, anche solo di massima, dell’argomento trattato. Nel secondo capitolo ho ritenuto fondamentale raccontare la mia esperienza nelle arti marziali cercando di chiarire come e quanto queste abbiano condizionato e migliorato fino ad oggi la mia esistenza aiutandomi a superare paure e ansie. Ritengo che questo capitolo sia fondamentale per capire il ruolo determinante della pratica marziale nella mia vita quotidiana. Il terzo capitolo entra nel merito della ricerca delle potenzialità educative delle arti marziali, presenta le attività che l’hanno preceduto a livello organizzativo e il suo sviluppo. Gli obbiettivi del laboratorio, la formazione del gruppo discente, i loro allenamenti, la loro osservazione durante lo sviluppo dell’esperienza, le valutazioni degli educatori e degli specialisti coinvolti negli interventi educativi, sono gli argomenti che in questo capitolo ricoprono un’importanza fondamentale nella ricerca di un riscontro della mia tesi iniziale. Sempre in questo capitolo ho cercato di descrivere in modo dettagliato tutto lo sviluppo dell’esperienza, documentando anche alcune fasi molto importanti come l’esame finale dei ragazzi coinvolti e riportando le loro impressioni a esperienza finita. Prima delle conclusioni finali ho ritenuto necessario riportare un confronto tra il sottoscritto e alcune figure chiave delle comunità alloggio ospitanti i minori che quotidianamente vivono con loro e che li accompagnano negli interventi educativi.

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3 CAPITOLO 1: LE ARTI MARZIALI 1.1 DEFINIZIONE In ogni società da sempre l’uomo ha codificato metodi e tecniche di lotta che oggi definiamo marziali. In ogni cultura, compresa ovviamente quella italiana, è possibile ripercorrere a ritroso la storia e incontrare sistemi marziali codificati che in determinati momenti storici sono nati e si sono sviluppati andandosi a innestare, fino a diventarne parte integrante, nella cultura del paese assimilandone valori e significati. In Italia è sufficiente ricordare alcune tradizionali attività marziali come la scherma, la lotta greco romana, la boxe e la scherma medioevale come alcuni lampanti esempi di arti marziali occidentali sopravvissute fino ai tempi nostri e testimonianza di un passato nel quale anche il nostro paese, la nostra cultura, hanno generato, e sviluppato sistemi e pratiche marziali. Nell’osservare come in ogni cultura siano riscontrabili pratiche marziali, nell’osservare la loro disposizione sul planisfero si rende necessaria una riflessione in riferimento alle esigenze che dettarono la loro nascita e il loro sviluppo. E’ importante al fine della nostra indagine capire perché nelle culture passate si sia sentita l’esigenza di sviluppare e organizzare sistemi di difesa della persona. La risposta è facilmente rintracciabile nei segni che in ogni paese la storia ha lasciato. L’organizzazione del sistema sociale antico, meno strutturato del nostro, sicuramente meno tutelante dei diritti dei singoli e più incline a soprusi e violenze, fu in generale un forte input allo sviluppo di sistemi di difesa. Va considerato anche il livello tecnologico del passato in quanto dall’inizio dell’età del ferro, fino allo sviluppo delle

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Luca Zanacchi Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1427 click dal 20/03/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.