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Analisi dell'interpretazione dei discorsi di George W. Bush

L'interprete è un mediatore di culture, la sua azione fa da ponte ponte tra le diverse conoscenze. A volte la sua azione può essere unilaterale, cioè può mediare unicamente da una cultura verso l'altra, in altri casi la sua azione può essere bilaterale, mediare tra le due culture e portare l'una dall'altra e l'altra dall'una.
“L'interprete gestisce un processo di trasformazione a tutto campo. Ovviamente non traduce solo parole o strutture sintattiche ma trasmette fatti, nozioni e idee.”

Snelling David “Introduzione alla simultanea verso la lingua straniera” contenuto in “Interpretazione simultanea e consecutiva – Problemi teorici e metodologie didattiche”
a cura di Falbo Caterina, Russo Maria Chiara, Francesco Straniero Sergio – Hoeply

Al giorno d'oggi, in un mondo cosi globalizzato, con le nazioni cosi tanto legate tra loro per sviluppo economico, turismo, aiuti umanitari e azioni belliche la figura dell'interprete è irrinunciabile e indispensabile. Le nazioni e quindi le società si vedono costrette volenti o no al contatto con un paese terzo, una cultura altra e hanno quindi bisogno di una categoria di professionisti che sappia interagire e unire queste due diverse realtà. Risulta impossibile per qualunque nazione non avere contatti con l'esterno e quindi prescindere dalla categoria dell'interprete E' inoltre doveroso ricordare quanto interrazziali siano le società attuali conseguenza ora di immigrazione e precedentemente di invasioni belliche. E' sufficiente pensare alla società italiana e alla sua composizione dal punto di vista delle nazionalità per capire che l'interprete è una figura di rilievo anche all'interno della società, che si occupa grazie alla capacità di mediare tra le culture di una pacifica e conveniente convivenza tra le stesse. Ovviamente questo fenomeno è tipico di tutte le società del mondo occidentale, che attirano migliaia di abitanti dei paesi in via di sviluppo. Ecco che in questa maniera si creano paesi che vedono la loro popolazione integrata da abitanti di altra cultura e diverse tradizioni e che devono convivere con gli abitanti originari. In questo contesto l'interprete cerca di unire e far comprendere all'altro le ragioni e la cultura dell'uno e viceversa, non traduce semplicemente delle parole, svolge una funzione indispensabile e importante. Mi riferisco a tutte quelle piccole e grandi differenze che intercorrono tra i diversi popoli oltre la lingua come la religione, le tradizioni culinarie, le abitudini, l'igiene, il costume. L'interprete non traduce mai solo una parola o una frase, l'interprete traduce sempre la cultura e quindi tutti questi elementi. Le dimensioni lavorative dell'interprete inoltre sfociano anche nelle interazioni politiche tra le diverse nazioni. L'elezione di un capo di stato, una catastrofe naturale, una spedizione militare non sono più elementi a esclusivo appannaggio dello stato che le compie ma investono anche le altre nazioni. Potrei citare fatti come l'elezione del Presidente degli Stati Uniti, l'11 settembre o la guerra al terrore. Ecco perché occorre una categoria di interpreti che si occupi anche dell'interpretazione politica e che conosca perfettamente sia la cultura del paese del politico del quale si occupano sia la cultura stessa dell'oratore. Certamente la tecnologia è di grande ausilio all'interprete e al suo pubblico. Con i mezzi tecnologici a disposizione oggigiorno è possibile trasmettere in diretta via satellite, etere e web qualunque evento al mondo, e un pubblico sempre più culturalmente variegato è in grado di usufruirne. In questo contesto politico e tecnologico diventa facile capire quanto è importante la figura dell'interprete nell'attualità. L'analisi che propongo verte su un'interpretazione simultanea di un discorso commemorativo della tragedia dell'uragano Katrina su New Orleans da parte del 43° Presidente degli Stati Uniti d'America George Walker Bush. L'interpretazione è stata analizzata profondamente secondo i parametri più rilevanti e secondo un attenta valutazione critica considerando le condizioni di svolgimento della stessa. Dapprima è stata compiuta un'analisi moderata esaminando alcuni comportamenti macroscopici, secondariamente ho invece ritenuto opportuno sviscerare l'interpretazione, scomporre anche le più insignificanti inesattezze e tentare di trovarne origine, causa ed eventuale soluzione. Grazie alla tecnologia l'interpretazione si libera della sua prigione che la costringeva ad essere un servizio per pochi e diventa un servizio tutti. Si riveste di nuovi compiti come “far passare” in diretta il messaggio di un leader politico straniero senza i filtri dei notiziari. Grazie all'interpretazione qualunque di leader di qualunque paese può entrare nelle case dei cittadini di qualunque altro paese in diretta. Grazie ad essa i cittadini possono vedere la figura dell'oratore, la sua gestualità, assistere in presa diretta al suo discorso.

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Pagina 2 di 61 Introduzione L'interprete è un mediatore di culture, la sua azione fa da ponte ponte tra le diverse conoscenze. A volte la sua azione può essere unilaterale, cioè può mediare unicamente da una cultura verso l'altra, in altri casi la sua azione può essere bilaterale, mediare tra le due culture e portare l'una dall'altra e l'altra dall'una. “L'interprete gestisce un processo di trasformazione a tutto campo. Ovviamente non traduce solo parole o strutture sintattiche ma trasmette fatti, nozioni e idee.” Snelling David “Introduzione alla simultanea verso la lingua straniera” contenuto in “Interpretazione simultanea e consecutiva – Problemi teorici e metodologie didattiche” a cura di Falbo Caterina, Russo Maria Chiara, Francesco Straniero Sergio – Hoeply Al giorno d'oggi, in un mondo cosi globalizzato, con le nazioni cosi tanto legate tra loro per sviluppo economico, turismo, aiuti umanitari e azioni belliche la figura dell'interprete è irrinunciabile e indispensabile. Le nazioni e quindi le società si vedono costrette volenti o no al contatto con un paese terzo, una cultura altra e hanno quindi bisogno di una categoria di professionisti che sappia interagire e unire queste due diverse realtà. Risulta impossibile per qualunque nazione non avere contatti con l'esterno e quindi prescindere dalla categoria dell'interprete E' inoltre doveroso ricordare quanto interrazziali siano le società attuali conseguenza ora di immigrazione e precedentemente di invasioni belliche. E' sufficiente pensare alla società italiana e alla sua composizione dal punto di vista delle nazionalità per capire che l'interprete è una figura di rilievo anche all'interno della società, che si occupa grazie alla capacità di mediare tra le culture di una pacifica e conveniente convivenza tra le stesse. Ovviamente questo fenomeno è tipico di tutte le società del mondo occidentale, che attirano migliaia di abitanti dei paesi in via di sviluppo. Ecco che in questa maniera si creano paesi che vedono la loro popolazione integrata da abitanti di altra cultura e diverse tradizioni e che devono convivere con gli abitanti originari. In questo contesto l'interprete cerca di unire e far comprendere all'altro le ragioni e la cultura dell'uno e viceversa, non traduce semplicemente delle parole, svolge una funzione indispensabile e importante. Mi riferisco a tutte quelle piccole e grandi differenze che intercorrono tra i diversi popoli oltre la lingua come la religione, le tradizioni culinarie, le abitudini, l'igiene, il costume. L'interprete non traduce mai solo una parola o una frase, l'interprete traduce sempre la cultura e quindi tutti questi elementi. Le dimensioni lavorative dell'interprete inoltre sfociano anche nelle interazioni politiche tra le diverse nazioni. L'elezione di un capo di stato, una catastrofe naturale, una spedizione militare non sono più elementi a esclusivo appannaggio dello stato che le compie ma investono anche le altre nazioni. Potrei citare fatti come l'elezione del Presidente degli Stati Uniti, l'11 settembre o la guerra al terrore. Ecco perché occorre una categoria di interpreti che si occupi anche dell'interpretazione

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Claudio Cara Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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