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Il gambero della Louisiana nel Parco Agricolo Sud Milano e la comunicazione didattica come strumento di limitazione della sua diffusione e di salvaguardia delle aree naturali

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Riccardo Di Nicola
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze della natura
  Relatore: Gentile Francesco Ficetola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

Il gambero rosso della Louisiana, Procambarus clarckii, è un gambero d’acqua dolce originario degli Stati Uniti centro-meridionali e del Messico settentrionale, introdotto in molti paesi del mondo per scopi alimentari. La facilità di allevamento e l'estrema adattabilità hanno fatto di questa specie il gambero d’acqua dolce più diffuso. A causa di tali peculiarità è in grado di colonizzare un vasto numero di ambienti acquatici nei quali causa ingenti danni. In Italia la presenza di P. clarkii è segnalata dal 1989 ed il Parco Agricolo Sud Milano è fortemente interessato dal fenomeno. Alcuni studi hanno dimostrato che interventi di eliminazione degli animali alloctoni non sono sufficienti per il controllo dell’espansione delle specie e che metodi di prevenzione basati sulla comunicazione possono invece avere maggior efficacia nel lungo periodo. L’ideazione di questo lavoro di tesi si è basato su tali principi. Sono state monitorate diverse zone umide del Parco e sono stati analizzati i dati raccolti in quanto un’idea della diffusione e dell’impatto della specie sono importanti per progettare strategie didattiche mirate e, nel contempo, è stata sviluppata un’attività didattica per sensibilizzare il pubblico in età di formazione ai problemi causati da P. clarkii ed alla salvaguardia delle aree naturali del Parco Agricolo Sud Milano.
Tra marzo e maggio 2011 sono state monitorate 32 zone umide nel Parco in cui è stata indagata la presenza di P. clarkii e delle specie autoctone di anfibi. Procambarus clarkii è stato osservato nel 56% dei siti: il dato è preoccupante, tenendo conto che 10 anni fa esso era presente in un solo sito. Tra gli anfibi sono molto rari T. carnifex e L. vulgaris, presenti rispettivamente nel 6 e 9% dei siti. Data la scarsità di presenze non è facile individuare l’insieme dei fattori che hanno causato la loro rarefazione ma l’analisi statistica tramite il criterio informativo di Akaike ha permesso di individuare in P. clarkii una delle cause più probabili della rarità dei tritoni.
L’attività didattica, composta da una lezione frontale e da un’uscita su campo presso la Riserva “Sorgenti della Muzzetta”, è stata realizzata seguendo il principio teorico dell’“esperienza”, in quanto il contatto diretto con gli elementi naturali aiuta a comprenderne i complessi meccanismi. Sono stati utilizzati diversi strumenti di comunicazione quali immagini e fotografie per la lezione frontale, un depliant illustrato, l’osservazione di animali selvatici “dal vivo” e giochi con l'utilizzo di chiavi dicotomiche per l’uscita didattica.
L’attività è stata proposta a studenti di due classi di liceo scientifico: una classe ha partecipato sia alla lezione teorica in aula che all’uscita su campo, l’altra solamente alla lezione teorica. Questo per valutare l’utilità dell’esperienza su campo nella spiegazione di argomenti in ambito naturalistico-ambientale, e per constatare se la sola lezione teorica ideata possa essere sufficientemente comprensibile e proponibile come soluzione unica in istituti che non abbiano possibilità di organizzare uscite didattiche. Successivamente agli interventi didattici, nelle due classi è stata somministrata una identica verifica sommativa, dai risultati della quale è emerso che gli studenti di entrambe le sezioni hanno più che sufficientemente acquisito i concetti spiegati, ma nella classe che ha partecipato anche all’uscita didattica si sono ottenuti risultati notevolmente migliori. Il campione di ragazzi preso in esame è comunque troppo esiguo per poter effettuare analisi statistiche sull’effettiva utilità dell’uscita didattica, per cui sarebbe necessario ripetere con molte classi per più anni questo confronto.
La realizzazione dell’attività didattica ha permesso di avvicinare i ragazzi alla natura con un’osservazione consapevole degli elementi che la caratterizzano. Il contatto con specie animali e vegetali nei loro habitat, la visione di metodologie di indagini faunistiche e la consapevolezza degli effetti causati dagli animali alloctoni hanno fatto scoprire ai ragazzi aspetti della vita che li aiuteranno a mantenere atteggiamenti positivi nei confronti dell’ambiente e potranno ridurre comportamenti, anche involontari, che possono indurre peggioramenti, come l’introduzione di specie alloctone. L’esperienza vissuta potrà inoltre stimolare gli studenti ad una frequentazione abituale di parchi e riserve naturali, che vedono nell’avvicinamento del pubblico uno dei possibili motivi di espansione.

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4 RIASSUNTO Il gambero rosso della Louisiana, Procambarus clarkii, è un gambero d’acqua dolce originario degli Stati Uniti centro-meridionali e del Messico settentrionale, introdotto in molti paesi del mondo per scopi alimentari. La facilità di allevamento e l’estrema adattabilità hanno fatto di questa specie il gambero d’acqua dolce più diffuso al mondo. A causa di tali peculiarità è in grado di colonizzare un vasto numero di ambienti acquatici nei quali causa ingenti danni alla fauna ed alla vegetazione locale. In Italia la sua presenza è segnalata dal 1989, periodo dal quale hanno avuto inizio invasioni di diversi corpi idrici. Il Parco Agricolo Sud Milano, area antropizzata di cintura metropolitana con equilibri ambientali già di per sé molto fragili, è interessato da alcuni anni dalla presenza di P. clarkii ma non si ha ancora una precisa stima della sua diffusione nel territorio. Alcuni studi hanno dimostrato che interventi di eliminazione degli animali alloctoni non sono sufficienti per il controllo dell’ espansione delle specie e che metodi di prevenzione basati sulla comunicazione possono invece avere maggior efficacia nel lungo periodo. L’ideazione di questo lavoro di tesi si è basato su tali principi. Sono state monitorate diverse zone umide del Parco e sono stati analizzati i dati raccolti in quanto un’idea della diffusione e dell’impatto della specie sono importanti per progettare strategie didattiche mirate, e nel contempo è stata sviluppata un’attività didattica per sensibilizzare il pubblico in età di formazione, ai problemi causati da P. clarkii ed alla salvaguardia delle aree naturali del Parco Agricolo Sud Milano, i cui equilibri sono minacciati anche dalla crescente antropizzazione. Tra marzo e maggio 2011 sono state monitorate 32 zone umide all’interno del Parco mediante ripetuti sopralluoghi diurni e notturni, in cui è stata indagata la presenza di P. clarkii e delle specie autoctone di anfibi. Sono stati inoltre rilevati i parametri ambientali delle zone umide. Procambarus clarkii è stato osservato nel 56% dei siti: il dato è preoccupante, tenendo conto che 10 anni fa esso era presente in un solo sito. Tra gli anfibi sono molto rari T. carnifex e L. vulgaris, presenti rispettivamente nel 6 e 9% dei siti. Data la scarsità di presenze non è facile individuare l’insieme dei fattori che hanno causato la loro rarefazione ma l’analisi statistica tramite il criterio informativo di Akaike ha permesso di individuare in P. clarkii una delle cause più probabili della rarità dei tritoni. L’attività didattica, composta da una lezione frontale e da un’uscita su campo presso la Riserva “Sorgenti della Muzzetta”, è stata realizzata seguendo il principio teorico dell’ “esperienza”, in quanto il contatto diretto con gli elementi naturali aiuta a comprenderne

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