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Sua Altezza il PIL e altri indicatori di benessere

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è la misura maggiormente utilizzata per misurare il grado di sviluppo economico di un paese. E' un indice di tipo quantitativo e viene definito come “il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in un determinato paese in un determinato periodo di tempo”, generalmente un anno. Venne introdotto negli USA da Simon Kuznets, in un bollettino del Ministero del Lavoro statunitense intitolato “The National Income 1929-32”.
Negli anni della Grande Depressione divenne di fondamentale importanza riuscire a confrontare l'andamento dell'economia e dei suoi settori (industria, manifattura, finanza, agricoltura, ecc) in un modo efficace e facilmente comprensibile.
Lo stesso Kuznets evidenziava, tuttavia, che si dovrebbe distinguere tra crescita quantitativa e qualitativa e che il benessere di una nazione non può essere misurato semplicemente dal reddito nazionale.
Sin da Pigou, gli economisti hanno generalmente distinto il benessere sociale e benessere economico, considerato come la controparte misurabile ed oggettiva del benessere sociale.
Il PIL mostra numerosi punti di forza, primo fra tutti è utilissimo per analisi macroeconomiche, fiscali e monetarie; ad esempio è in grado di determinare il gettito fiscale, il tasso di disoccupazione, la produttività o il livello dell'inflazione.
Tuttavia, esso soffre di gravi limiti, che nel corso dei decenni sono divenuti sempre più evidenti:
- non è in grado di misurare il benessere “a-economico” (le attività di nonmercato, ovvero che non vengono acquistate sul mercato ma vengono prestate gratuitamente - solitamente all'interno delle famiglie - come l'assistenza ai degenti, la pulizia delle case o le attività di baby-sittering);
- risulta un indicatore poco preciso laddove l'economia sommersa od illegale occultino una notevole parte della ricchezza prodotta;
- non riesce a stimare la qualità della vita (il tempo libero, la qualità dell'ambiente, la salute, il grado di disuguaglianza o di corruzione di una società, ecc).
Ad esempio, la creazione di una miniera di carbone accrescerà il PIL, ma ridurrà drasticamente la qualità della vita nelle zone circostanti e lo stock di risorse naturali disponibili.
In definitiva, il PIL è un ottimo indicatore della produzione di mercato ma non riesce a misurare fattori cruciali per determinare il benessere sociale e la soddisfazione personale come lo sfruttamento delle risorse naturali, il livello di inquinamento, la disuguaglianza, il degrado ambientale, le condizioni di salute, l'accesso all'istruzione o la disponibilità di tempo libero.

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Capitolo 1 Introduzione 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Francesco Denova Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.