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Trasmissioni di tecniche e valori secondo le arti tradizionali: la figura del maestro

Attraverso l'analisi di alcune delle piu' importanti arti tradizionali giapponese (shodo, chado, teatro No, pittura Kano, ecc.) si analizzera' la figura del maestro: che ruolo egli ricopre nella trasmissione della conoscenza e della disciplina, nelle arti,ma anche di crescita interiore. Quale rapporto si instaura tra allievo-maestro, quali i ruoli che entrambi devono saper soddisfare. Il percorso inizia con una visione piu' ampia, ovvero partendo dal Guru in India, si passera' ad analizzare la figura del saggio secondo la tradizione confuciana in Cina, per poi entrare piu' approfonditamente nel mondo delle arti tradizionali giapponesi.

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13 Ogni civiltà storicamente ha sentito il bisogno di concentrare la propria attenzione, più o meno intensamente a seconda dell’epoca, su alcune tematiche ancora prive di risposta: domande esi- stenzialiste, che ponevano come oggetto dell’analisi l’uomo e il suo rapporto con il divino e la natura. Nascevano così uomini che dedicavano l’intera vita alla ricerca di queste risposte. Suc- cessivamente si svilupparono altre necessità, come stabilire un ordine civile che regolasse la vita tra uomini della stessa società, o impostare dei canoni estetici che rappresentassero pienamente l’idea di Bellezza e Verità. In Europa ad esempio, molte erano le figure di studiosi considerati saggi. Nella Grecia antica, gli uomini inclini allo studio del logos 1 , grazie alla loro ampia conoscenza, erano incaricati di divenire precettori di giovani, ed era loro primario compito istruire quest’ultimi nei diversi cam- pi culturali. Non solo, spesso venivano interpellati dai vertici politici come consiglieri ufficiali. Secondo la tradizione cristiana invece, i monaci, dedicando la propria vita allo studio di sacre scritture e testi antichi, avevano il compito di diffondere queste conoscenze e condurre i fedeli verso la purificazione della propria anima. In Giudea infine il rabbì, (lett. “mio maestro”) era colui che aveva il compito di trasmettere la conoscenza, di studiare e interpretare le scritture antiche. Quindi, in ogni civiltà, uomini di lettere, d’arte e dottrina venivano individuati come maestri, precettori, affinché potessero diffondere la propria conoscenza a tutti gli individui che lo desi- derassero. In Asia, invece, non si possono suddividere in categorie precise le proprie competenze cognitive. In altre parole, ogni corrente di pensiero influenza e viene influenzata dalle altre: l’arte trova ispirazione e al contempo si relaziona al pensiero etico-civile e religioso, a principi estetici che formano e regolano la vita quotidiana. Maestro spirituale quindi significa anche maestro di vita, di conoscenza di sé. Come si avrà modo di vedere nel primo capitolo, verranno analizzate due figure asiatiche di maestri che riassumono le caratteristiche del saggio in Giappone: il guru in India e il saggio confuciano in Cina. Il compito principale del guru, secondo la cultura indiana, è di aiutare i giovani a sviluppare un 1. Con il termine logos, in Grecia si intende sia le leggi universali che regolano l’ordine del cosmo, come la ragione, la conoscenza umana stessa.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Elena Ravazzi Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 489 click dal 26/01/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.