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Effetto protettivo di estratti di tè verde sulla perossidazione lipidica in cardiomiociti in coltura

In biologia, particolare attenzione è stata rivolta ai radicali liberi. Questi possono essere definiti come atomi o gruppi di atomi con un elettrone spaiato nell’orbitale più esterno. Solitamente, i radicali liberi sono intermedi di reazione ad elevato contenuto energetico, estremamente reattivi e a vita breve, ma capaci di esistenza indipendente. Per raggiungere una maggiore stabilità tendono a sottrarre un elettrone (ossidazione) alle specie che li circondano, in reazioni a catena denominate reazioni radicaliche. Esse comprendono inizio (formazione di radicali liberi), propagazione (formazione di nuovi radicali liberi che si ripete spontaneamente) e terminazione (per accoppiamento con un altro radicale, per dismutazione o per formazione di radicali stabili).
Per queste loro proprietà i radicali liberi rappresentano un rischio per l’organismo, perché in grado di reagire potenzialmente con ogni componente cellulare, legandosi a macromolecole quali DNA, lipidi e proteine che vengono a loro volta radicalizzate, con conseguenti gravi alterazioni funzionali.

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1 Capitolo 1 I radicali liberi 1.1 Introduzione Durante il corso della vita il corpo umano è continuamente esposto a stress ossidativi potenzialmente dannosi. La maggior parte delle specie ossidanti vengono generate durante i normali processi fisiologici; fra questi si annoverano i prodotti della respirazione mitocondriale e di reazioni coinvolgenti enzimi quali la lipossigenasi e la xantina ossidasi, così come pro-ossidanti generati dai fagociti del sistema immunitario (Singh A. et Singh H., 1982; Fantone J.C. et Ward P.A., 1982). In particolari situazioni, quali una dieta sbilanciata, l’assunzione di alcuni farmaci o alcool, il fumo, l’inquinamento ambientale e l’esposizione alle radiazioni solari, la produzione di ossidanti può aumentare considerevolmente (Cestaro B., 1994). In biologia, particolare attenzione è stata rivolta ai radicali liberi. Questi possono essere definiti come atomi o gruppi di atomi con un elettrone spaiato nell’orbitale più esterno. Solitamente, i radicali liberi sono intermedi di reazione ad elevato contenuto energetico, estremamente reattivi e a vita breve, ma capaci di esistenza indipendente. Per raggiungere una maggiore stabilità tendono a sottrarre un elettrone (ossidazione) alle specie che li circondano, in reazioni a catena denominate reazioni radicaliche. Esse compren- dono inizio (formazione di radicali liberi), propagazione (formazione di nuovi radicali liberi che si ripete spontaneamente) e terminazione (per accoppiamento con un altro radicale, per dismutazione o per formazione di radicali stabili). Per queste loro proprietà i radicali liberi rappresentano un rischio per l’organismo, perché in grado di reagire potenzialmente con ogni componente cellulare, legandosi a macromolecole quali DNA, lipidi

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefania Marcucci Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.