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Dal mondo. Riscritture postcoloniali del canone occidentale. Foe di John Maxwell Coetzee e Mister Pip di Lloyd Jones.

Argomento di questa tesi è il fenomeno delle riscritture di testi classici del canone letterario occidentale ad opera di scrittori provenienti da nazioni che sono state dominio degli imperi coloniali europei. In particolare verranno analizzati due romanzi: Foe (1986) di John Maxwell Coetzee e Mister Pip (2007) di Lloyd Jones. Il primo è una riscrittura del Robinson Crusoe (1719) di Daniel Defoe, mentre il secondo ruota attorno a Great expectations (1860) di Charles Dickens.
Il primo capitolo sarà un inquadramento teorico delle questioni affrontate. In primo luogo verterà sui legami tra letteratura, ideologia e istituzioni e in modo particolare sul concetto di discorso, introdotto da Michel Foucault, e di discorso coloniale, ripreso invece da Edward W. Said. Verrà quindi introdotto il postcolonialimo, alla luce delle principali teorie a riguardo. Partendo dalla frattura coloniale e dai rapporti di potere tipici dell'imperialismo – con particolare attenzione all'impero britannico – per arrivare poi alla decolonizzazione e al dibattito tuttora in corso sul discorso postcoloniale, sulla creolizzazione e sulla diaspora. Il punto di vista sarà prevalentemente focalizzato sulle implicazioni culturali e letterarie della relazione coloniale e postcoloniale; sull'identità e sulla definizione del soggetto alla luce della scrittura; sul modo in cui la letteratura ha “rispecchiato” e rimodellato fenomeni squisitamente politici, ideologici, economici e sociali.
Si analizzerà quindi il concetto di canone letterario, alla luce sia di teorie occidentali, ed eventualmente eurocentriche, che postcoloniali. Quindi verrà preso in esame il concetto e il mito del classico, con particolare attenzione alle implicazioni ideologiche e politiche del termine e soprattutto sull'uso che istituzioni e autorità fanno di questo concetto, nel tentativo di definire un'identità nazionale e un'alterità da contrapporvi. Sarà poi presa in esame la teoria della riscrittura postcoloniale del classico occidentale, un filone decisamente ricco e fertile di queste letterature, in modo particolare di quelle in lingua inglese.
Infine verrà presentato un quadro delle principali posizioni teoriche sulla World Literature, oggetto di studio della Letteratura comparata molto in auge soprattutto nelle università anglo-americane. Presentando una visione globale e mondiale della letteratura, la Letteratura Mondiale si candida a naturale concorrente del postcolonialismo per quanto riguarda la comprensione e l'analisi dei fenomeni letterari e culturali su scala planetaria, nel tentativo di superare il limitato approccio nazionale allo studio della letteratura.
Nel secondo capitolo si analizzerà la figura di John Maxwell Coetzee, il principale scrittore sudafricano, vincitore del premio Nobel nel 2003, la cui opera presenta sistematici riferimenti all'imperialismo e al colonialismo. Verrà quindi introdotto brevemente il Robinson Crusoe, universalmente riconosciuto come prototipo del romanzo realistico moderno, e il suo autore, Daniel Defoe, inserendoli nel contesto storico dell'Inghilterra del XVIII secolo. La figura storica di Defoe e il suo primo romanzo, il Crusoe, insieme a Lady Roxana, or the fortunate mistress (1724), saranno centrali nella complessa struttura di Foe, di cui verrà eseguita un'analisi approfondita, alla luce dei principali contributi in merito, soprattutto da parte della critica anglosassone.
Il terzo capitolo sarà invece dedicato alla figura di Charles Dickens, autore canonico per eccellenza, e al suo capolavoro, Grandi speranze, romanzo già analizzato da Said che ne ha svelato gli insospettabili, quanto sotterranei, riferimenti al colonialismo. Mister Pip, di Lloyd Jones, scrittore neozelandese, finalista al Booker Prize, è un romanzo che ruota intorno all'incontro tra una bambina, nata e cresciuta in un piccolo villaggio delle Isole Salomone, e il capolavoro di Dickens, ad opera del misterioso ed enigmatico Mr Watts, sullo sfondo della guerra civile che ha insanguinato la Nuova Guinea nei primi anni '90. Il romanzo tocca numerosi temi di grande interesse, tra cui l'incontro interculturale, la narrazione, l'identità ibrida tipica del mondo postcoloniale.
Nell'ultimo capitolo si condurrà una comparazione tra le due opere prese in esame rispetto ai punti di riferimento teorici tracciati nel primo capitolo. In modo particolare verranno comparati gli approcci dei due romanzi ai concetti di classicità, diaspora e creolizzazione, realismo e Storia, femminismo postcoloniale. L'ultima parte riprenderà il dibattito tra postcolonialismo, postmodernismo e letteratura mondiale, mantenendo i due romanzi sempre come termine di confronto e paragone.

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Introduzione Argomento di questa tesi è il fenomeno delle riscritture di testi classici del canone letterario occidentale ad opera di scrittori provenienti da nazioni che sono state dominio degli imperi coloniali europei. In particolare verranno analizzati due romanzi: Foe (1986) di John Maxwell Coetzee e Mister Pip (2007) di Lloyd Jones. Il primo è una riscrittura del Robinson Crusoe (1719) di Daniel Defoe, mentre il secondo ruota attorno a Great expectations (1860) di Charles Dickens. Il primo capitolo sarà un inquadramento teorico delle questioni affrontate. In primo luogo verterà sui legami tra letteratura, ideologia e istituzioni e in modo particolare sul concetto di discorso, introdotto da Michel Foucault, e di discorso coloniale, ripreso invece da Edward W. Said. Verrà quindi introdotto il postcolonialimo, alla luce delle principali teorie a riguardo. Partendo dalla frattura coloniale e dai rapporti di potere tipici dell'imperialismo – con particolare attenzione all'impero britannico – per arrivare poi alla decolonizzazione e al dibattito tuttora in corso sul discorso postcoloniale, sulla creolizzazione e sulla diaspora. Il punto di vista sarà prevalentemente focalizzato sulle implicazioni culturali e letterarie della relazione coloniale e postcoloniale; sull'identità e sulla definizione del soggetto alla luce della scrittura; sul modo in cui la letteratura ha “rispecchiato” e rimodellato fenomeni squisitamente politici, ideologici, economici e sociali. Si analizzerà quindi il concetto di canone letterario, alla luce sia di teorie occidentali, ed eventualmente eurocentriche, che postcoloniali. Quindi verrà preso in esame il concetto e il mito del classico, con particolare attenzione alle implicazioni ideologiche e politiche del termine e soprattutto sull'uso che istituzioni e autorità fanno di questo concetto, nel tentativo di definire 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Diego Vitali Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.