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Irradiazioni mediali: cronaca nera, pubblico ed effetti di senso

Questa tesi nasce dalla volontà di indagare il rapporto tra realtà e finzione all’interno del giornalismo, in particolare all’interno della cronaca nera, ma soprattutto si concentra sugli effetti di senso creati dai media sul pubblico.
Si analizza quindi il ruolo del giornalista e la trasformazione del genere della cronaca nera, caratterizzato sempre più dal sensazionalismo, che porta ad analizzare un fatto cercando di suscitare emozioni e sensazioni, per attirare e incuriosire ma soprattutto far immedesimare il pubblico nel racconto. La notizia subisce così un processo di spettacolarizzazione, basato sull’inserimento di elementi finzionali all’interno della cronaca. In via sperimentale si indaga infine il rapporto esistente tra il pubblico e i media della cronaca nera. Attraverso una serie di Focus Group, che hanno coinvolto una trentina di soggetti, si indagano le motivazioni di interesse e di attrazione del pubblico verso la cronaca nera e il livello di consapevolezza dei meccanismi finzionali utilizzati dai media per mettere in scena un fatto di cronaca.

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1 Introduzione Questa tesi nasce dalla volontà di indagare il rapporto tra realtà e finzione all‟interno del giornalismo, in particolare all‟interno della cronaca nera, ma soprattutto si concentra sugli effetti di senso creati dai media sul pubblico. Dopo aver letto sui giornali ma soprattutto aver visto in televisione, l‟interesse morboso dei media nel raccontare storie di morti violente e di delitti efferati, è nata la curiosità di capire perché oggi, ma forse da sempre, il macabro attiri più del piacevole. Nel primo capitolo si analizzeranno i concetti di notizia e di cronaca, in particolare quella nera, evidenziando l‟importanza del ruolo del giornalista che, dalla nascita nel diciannovesimo secolo della penny press, la stampa popolare al costo di un penny, sembra artefice della notizia concentrando la sua attenzione sugli interessi quotidiani dei lettori, cioè i fatti di human interest, incidenti, curiosità. E‟ infatti il cronista a selezionare e interpretare i fatti. Un‟interpretazione che, oggi più che mai, non può essere slegata dalla componente interpersonale e soggettiva che lo caratterizza in quanto essere umano pensante con opinioni e ideologie ben precise. Andando avanti nell‟analisi della notizia di cronaca nera si sottolineerà anche l‟importanza del concetto di sensazionalismo che in quest‟epoca caratterizza l‟informazione stessa. In particolare si evidenzierà la capacità ma soprattutto la volontà dei media di analizzare un fatto cercando di suscitare emozioni e sensazioni, per attirare e incuriosire ma soprattutto far immedesimare il pubblico nel racconto. Un espediente che arriva dal New Journalism, una corrente giornalistica a matrice letteraria, improntato alla soggettività, attraverso il quale l‟attività giornalistica diventa uno dei processi fondamentali di costruzione sociale della realtà. Sviluppatosi tra gli anni ‟60 e ‟70, il New Journalism promuoveva il racconto romanzato del fatto di cronaca nera; un racconto che voleva essere apparentemente freddo e distaccato dai fatti narrati ma che tuttavia, in quanto romanzo, finiva per suscitare forti sensazioni nella sua lettura. poiché prevedeva l‟esposizione a tutto tondo dei personaggi coinvolti nella vicenda, consentendone la conoscenza dei dialoghi e dei pensieri delle vittime ma soprattutto dei carnefici. Nel secondo capitolo, a partire da quanto visto sopra, si analizzerà il concetto di spettacolarizzazione della notizia, un modo di fare informazione sempre più incentrata sul “faction”, sull‟inserimento di elementi finzionali per raccontare un fatto di cronaca. Un‟informazione che si avvicina sempre di più alla fiction televisiva. E‟ qui che nasce il

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Ilaria Negri Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5805 click dal 03/02/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.