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Astrologia, magia e medicina nella Roma del seicento.

Questo è un lavoro che prende in esame le figure del mago, del medico, dello speziale, dell’astrologo e dell’alchimista. Ho voluto vedere la storia come un grande specchio nel quale far riflettere le sagome di questi personaggi che, in virtù del passare dei secoli e con le nuove scoperte scientifiche del XVII secolo hanno, a poco a poco, abbandonato la loro pochezza ed approssimazione per divenire qualcos’altro. I rimedi magici dell’antichità hanno fatto posto all’empirismo del medico, il ciarlatano allo speziale, l’astrologo all’astronomo, l’alchimista al chimico, come in un grande spettacolo trasformista nel quale l’attore è sempre lo stesso: l’uomo.

Il periodo che ho preso in esame per questo studio è il tardo cinquecento e la prima metà del seicento, in una Roma nella quale Dio è legge divina e umana, dove il potere ecclesiastico ha i due volti dell’Inquisizione (il primo non permette la morte di un condannato mentre l’altro lo consegna al braccio secolare per farlo morire sul rogo) dove l’ignoranza e la superstizione non sono presenti unicamente negli ambienti umili.

In tale contesto ho inserito le vicende di alcuni personaggi non molto conosciuti, dalle quali emerge una grande umanità spesa nel tentativo di guardare oltre rispetto a quel che i tempi consentivano, camminando sul filo sottile che divide l’ortodosso dall’eretico. Accanto ad essi ho inserito i grandi nomi di Galilei, Campanella e Bruno che, pur non essendo “romani” hanno, loro malgrado, avuto a che fare con la città eterna.

Chiude il lavoro, uno sguardo al Potere che ha gestito la vita e deciso la morte di quei personaggi ed un piccolo riconoscimento a tutte le donne che per secoli sono state imprigionate, torturate ed uccise in nome di un Dio che, in molte occasioni, diveniva Satana.

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3 INTRODUZIONE Questo è un lavoro che prende in esame le figure del mago, del medico, dello speziale, dell‟astrologo e dell‟alchimista. Ho voluto vedere la storia come un grande specchio nel quale far riflettere le sagome di questi personaggi che, in virtù del passare dei secoli e con le nuove scoperte scientifiche del XVII secolo hanno, a poco a poco, abbandonato la loro pochezza ed approssimazione per divenire qualcos‟altro. I rimedi magici dell‟antichità hanno fatto posto all‟empirismo del medico, il ciarlatano allo speziale, l‟astrologo all‟astronomo, l‟alchimista al chimico, come in un grande spettacolo trasformista nel quale l‟attore è sempre lo stesso: l‟uomo. Il periodo che ho preso in esame per questo studio è il tardo cinquecento e la prima metà del seicento, in una Roma nella quale Dio è legge divina e umana, dove il potere ecclesiastico ha i due volti dell‟Inquisizione (il primo non permette la morte di un condannato mentre l‟altro lo consegna al braccio secolare per farlo morire sul rogo) dove l‟ignoranza e la superstizione non sono presenti unicamente negli ambienti umili.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Navacci Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1260 click dal 02/02/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.