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Meta-serialità, competenze mediali ed engagement delle audience: il caso Boris

A partire dal case study "Boris", innovativa serie italiana in onda sui canali satellitari Fox e poi Fx, la tesi prova ad esplorare il mondo delle audience contemporanee, sempre più fluttuanti e diffused; le tendenze globali e i fenomeni più italiani; il contesto di cultura convergente in cui tutti noi siamo immersi, che vede l’ibridazione di convergenza mediatica, intelligenza collettiva e cultura partecipativa, come sostenuto da Henry Jenkins; le vecchie e nuove competenze richieste agli utenti di media nel prossimo futuro.
In particolare nella tesi si parla di quell’ibrido tra audience e fan che partecipa ad eventi pubblici, è attivo on line, e che si costituisce in micro – comunità di gusto legate dall’oggetto di culto, in questo caso un serie televisiva.
Una meta-serie, anzi, perché si tratta di una serie sul dietro le quinte di una fiction tv. La premessa narrativa è letta in questa sede come una forma di media literacy, capace di stimolare, se non addirittura di accrescere, le competenze mediali delle proprie audience, attraverso il gioco della messa a nudo dei meccanismi della produzione televisiva, uniti ad una satira abrasiva sul sistema televisivo italiano, estendibile al sistema paese.
Accanto a Boris, vengono fatti esempi di altre meta-serie di culto d’oltreoceano, quali Extras (Bbc), Studio 60 on the Sunset Strip (Nbc), 30 Rock (Nbc), Entourage (Hbo). I prodotti sono confrontati tra loro rispetto soprattutto alle strategie di coinvolgimento delle audience e alle competenze mediali attivate.
Si tenta pure uno sguardo panoramico all’altro lato della medaglia, la produzione, ovvero come si muovono le media companies nel contesto attuale, in costante e imprevedibile mutamento, quali sono le risposte che offrono alla domanda di partecipazione delle audience engaged. Lo si fa attraverso l’occhio dei "produttori creativi" di Boris, ovvero i suoi autori.
Quanto pesa e peserà l’engagement nella creazione e diffusione di contenuti mediali? E’ un’altra domanda cui si tenta, se non di dare una risposta, almeno di soffermare l’attenzione.
Infine, nel quarto capitolo, è presente la parte applicativa del lavoro, una ricerca etnografica condotta sulle audience-fan di Boris, attraverso interviste in profondità (a 6 spettatori di Boris, divisi tra “addetti ai lavori”- ovvero operatori del settore media come registi, montatori, producer etc – e “non addetti ai lavori” - studenti universitari, compresi in un range di età dai 24 ai 30 anni). Tra gli obbiettivi della ricerca : capire come mai Boris è diventata una serie di culto in Italia; studiarne le modalità di fruizione e l’influenza di Internet nella diffusione del prodotto; studiare i livelli di coinvolgimento emotivo, cognitivo e partecipativo rispetto a temi, personaggi e stili del prodotto (engagement); evidenziare le competenze (di genere, cognitive, mediali, digitali) mobilitate. Sia negli “addetti ai lavori” che non. Conclude il lavoro di tesi un report finale di ricerca sui dati raccolti, due osservazioni partecipanti in occasione di eventi pubblici targati Boris e una ricognizione dell’on line, incentrata sul social network site Facebook.

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7 INTRODUZIONE A partire dal case study «Boris», innovativa serie italiana in onda sui canali satellitari Fox e poi Fx, la tesi prova ad esplorare il mondo delle audience contemporanee, sempre piø fluttuanti e diffused; le tendenze globali e i fenomeni piø italiani; il contesto di cultura convergente in cui tutti noi siamo immersi, che vede l’ibridazione di convergenza mediatica, intelligenza collettiva e cultura partecipativa, come sostenuto da Henry Jenkins; le vecchie e nuove competenze richieste agli utenti di media nel prossimo futuro. In particolare nella tesi si parla di quell’ibrido tra audience e fan che partecipa ad eventi pubblici, è attivo on line, e che si costituisce in micro – comunità di gusto legate dall’oggetto di culto, in questo caso un serie televisiva. Una meta-serie, anzi, perchØ si tratta di una serie sul dietro le quinte di una fiction tv. La premessa narrativa è letta in questa sede come una forma di media literacy, capace di stimolare, se non addirittura di accrescere, le competenze mediali delle proprie audience, attraverso il gioco della messa a nudo dei meccanismi della produzione televisiva, uniti ad una

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Serena Chianese Contatta »

Composta da 409 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.