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La logistica delle parti di ricambio nel settore automotive – Progetto Aziendale Volkswagen – Definizione della strategia 2012 per l’Ampliamento del C.D.R. di Anagni

Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Rezzoagli
  Tipo: Tesi di Master
Master in Logistica integrata - Supply Chain Integrated Management
Anno: 2010
Docente/Relatore: Claudio De Mayda
Istituito da: Università degli Studi di Verona
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 78

La prima parte della tesi, illustra dal punto di vista didattico l’assetto logistico di Volkswagen Group Italia S.p.A. per la distribuzione delle parti di ricambio, si basa sul servizio di 2 Centro Distribuzione Ricambi (CDR).

La seconda parte della tesi, affronta e sviluppa nella pratica il progetto aziendale propedeutico alla definizione della strategia futura dei flussi riguardanti il business nazionale.

Il CDR di Verona accoglie l’intero assortimento articoli teoricamente adibito per la fornitura sul mercato del Centro/Nord Italia, mentre nel CDR di Anagni (Roma) sono presenti attualemente solo gli articoli con classe di merito A e B; quindi quest’ultimo per servire nella totalità il mercato del Centro/Sud, necessita tuttora di un cross docking degli articoli C e D da Verona.

In particolare il CDR di Anagni è entrato in esercizio nella seconda metà del 2009, allo scopo di elevare il servizio per i clienti del CentroSud ed indirettamente anche per quelli del CentroNord.
Come servizio si intende un grado di evasione d’ordine al 96%, ed offrire al cliente due modalità di approvvigionamento caratterizzati da costi e tempi di consegna adeguati alla natura dell’esigenza del cliente che può essere standard od urgente.

Lo scopo del progetto è stato quello di verificare il corretto dimensionamento infrastrutturale in riferimento ai 2 CDR, al fine di:

a) Elevare la qualità del servizio;
Ovvero migliorare i cutoff degli ordini Urgenti, dando la possibilità a tutta Italia di effettuare l’ordine entro le 18.00 per una consegna al giorno successivo entro le 11.00.
Un primo passo verso tale obbiettivo è stato compiuto con la Fase1 del CDR di Anagni (articoli A/B). Per il completo raggiungimento si prevedono investimenti per l’ampliamento relativo alla Fase 2 propedeutica allo stoccaggio dei restanti articoli del parco assortimento (C/D).

b) Soddisfare domanda ed offerta prevista per il prossimo breve/medio periodo;
Nel 2010 la Casa Madre Tedesca, diffondendo la Strategia Parts Horizon 2020, ha introdotto elementi funzionali alla gestione nazionale del business relativo al prossimo decennio.
Sono stati diffuse le previsioni a livello Mondo dell’assortimento e dei fatturati da cui sono stati stimati gli andamenti futuri dell’assortimeno Italia grazie ad una proporzione diretta che predige una crescita da 94mila codici di oggi a 120mila codici per il 2020.

Le azioni da intraprendere per la Fase 2 del CDR di Anagni, e le azioni per far fronte agli elementi introdotti da Parts Horizons 2020, si intersecano e sono accumunabili in un unico pacchetto di interventi traducibili nella Strategia di Medio Periodo di VGI.

L’elemento focale su cui è stata condotta l’analisi che si esporrà in seguito è lo Spazio, infatti riferendosi al caso specifico, si puo riassumere che il business di VGI sia soggetto fondamentalmente a 4 Condizioni legate tra loro:
“essendo il vantaggio competitivo il servizio offerto e non il prezzo, => il Fatturato dipende dalla qualità del Servizio erogato, => il Servizio dipende dall’Assortimento, (dalla varietà di articoli disponibili alla vendita e dalle scorte associate), => a sua volta l’Assortimento dipende dalla Capacià Ricettiva del magazzino.”
Quindi si puo dire che senza lo Spazio necessario non si realizzerebbero nessuna delle 4 condizioni precedenti.

Al fine di verificare quali azioni saranno da intraprendere a seguito degli Andamenti del prossimo decennio, è stata condotta un’Analisi suddivisibile in 3 Step.

Nell’ Analisi I, si è verificato lo Stato Attuale dei 2 CDR in termini di Spazi, si sono identificate quali Variabili tendenzialmente incidono sulla Saturazione dei due CDR tramite la ricostruzione degli andamenti passati, ed infine si sono individuate le Criticità che sono state sottoposte alla II e III parte dell’Analisi.

L’ Analisi I, ha dato visibilità delle aree di magazzino che presentano criticità mediante una valutazione oggettiva che ha considerato diversi elementi che sono stati ponderati in relazione allo scopo.

Nella Analisi II, si è verificato l’impatto del livello di Assortimento e dei Volumi degli articoli sugli Spazi di magazzino fino al 2020.

L’ Analisi III, mira a quantificare le ripercussioni che i Vincoli di Spazio delle 4 zone di magazzino identificate, produrranno in termini di (1)Fatturati e di (2)Livelli di Servizio.

Tirando le somme al 2020, una mancanza di interventi preliminari, porterebbe ad una Perdita potenziale del Fatturato attorno all’ 8% ed ad un decremento del Livello di Servizio del 6,1%.

Ampliare il CDR di Anagni in modo da trasferire gli articoli C e D stoccati attualmente nel CDR di Verona, potrebbe essere la soluzione che permetterebbe di realizzare interamente il Fatturato potenziale, e che soddisferebbe non solo l’esigenza fondamentale di mantenere un grado di Servizio al 96%, ma anche di migliorlo dal punto di vista dei Cut Off.

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4 I. Storia del Gruppo: --------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 1.1) Storia del Gruppo Volkswagen; 1.1.1)Il Gruppo Volkswagen Oggi; 1.2) Storia del Gruppo VGI; ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 1.1) Storia del Gruppo Volkswagen: Era il 1934 quando Ferdinand Porsche, imprenditore pioniere nel settore automotive, fu incaricato direttamente dall'Associazione Nazionale delle Industrie Automobilistiche su mandato di Adolf Hitler, di realizzare un’automobile con peculiarità di economicità, robustezza ed affidabilità in grado di motorizzare il popolo tedesco. Il 28 maggio del 1937 a Berlino, veniva fondata con tale obbiettivo la "Gesellschaft zur Vorbereitung des Deutschen Volkswagens mbH, che nel 1938 fa partire la produzione in serie della prima Volkswagen, letteralmente l’auto del popolo. Il modello individuato era il mitico Maggiolino, che venne però effettivamente commercializzato a partire dal 1945. Infatti, allo scoppio della II Guerra Mondiale, la fabbrica di Wolfsburg, fu riconvertita per scopi militari, e lo stabilimento tornò ad essere un’azienda automobilistica soltanto nel 1945 con la confisca da parte degli Alleati. Furono gli Inglesi che commissionarono il primo lotto di produzione di 20000 vetture, ed organizzarono una ramificata rete di vendita e di un servizio cliente orientato anche all’export. Nel 1949 l’azienda passò nelle mani della Repubblica Federale Tedesca, che con i modelli Maggiolino e Transporter, diede un contributo fondamentale al miracolo economico del dopoguerra della Germania Federale, e che consentirono all’azienda tra il 1965 e 1969 tramite due acquisizioni da cui nacque l’attuale Marca Audi, a diventare il maggiore Gruppo Automobilistico in Germania. L’inizio degli anni 70, fu un momento cruciale per il gruppo che affrontò il periodo della crisi del golfo che si riflesse anche nel mercato automotive unitamente ad una situazione finanziaria non florea. La crisi del Gruppo portò ad un riscatto determinante che rappresentò una rivoluzione anche per l’intero settore dell’automobile. Ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo tecnologico grazie al passaggio dal motore a trazione posteriore raffreddato ad aria a soluzioni più moderne che impiegavano motori raffreddati ad acqua e a trazione anteriore.

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