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Effetti a lungo termine dell'abuso sessuale sulla salute fisica delle donne

Informazioni tesi

  Autore: Serena Brinci
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Manuela Tomai
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

Il tema affrontato nella tesi è quello dell’abuso contro le donne, in particolare, il tema dell’abuso sessuale dal momento che, fino ad oggi, sono state condotte poche ricerche, anche se i dati disponibili sembrerebbero confermarne gli elevati indici di prevalenza e d’incidenza. La violenza sessuale, poi, ha un profondo impatto sulla salute mentale e fisica delle donne. Oltre a causare lesioni fisiche, è associata a un rischio più elevato di diversi problemi fisici come i disturbi sessuali e di salute riproduttiva, i disturbi gastrointestinali, il dolore pelvico cronico, i dolori cronici in tutto il corpo, disturbi alimentari, ecc., con conseguenze immediate e a lungo termine. Le conseguenze sulla stessa salute mentale, come lo sviluppo di depressione, disturbi post-traumatici da stress, disturbi dissociativi, disturbi d’ansia, ed altro possono avere la stessa gravità di quelle fisiche ed essere altrettanto durature. Il focus della rassegna letteraria è quello degli eventuali disturbi somatici che una donna vittimizzata potrebbe sviluppare, a parecchia distanza di tempo dall’inizio dell’abuso, in quanto tale tema è stato poco affrontato in letteratura, a differenza dello sviluppo degli effetti fisici immediati e delle conseguenze psicopatologiche nel lungo periodo.
E' stato portato in evidenza come l’abuso sessuale venga spesso esperito insieme all’abuso fisico e psicologico durante l’infanzia e/o l’adolescenza, favorendo lo sviluppo in età adulta di gravi e significativi sintomi non solo a livello della salute mentale ma anche della salute fisica delle donne. Gli effetti fisici a lungo termine dell’abuso sessuale però non rappresentano ancora un oggetto di ricerca sistematico e diffuso.I risultati finora raggiunti, comunque, sembrerebbero confermare l’esistenza di una significativa e forte relazione tra l’abuso sessuale e gli effetti sulla salute fisica delle donne a lungo termine, pur se non ne dimostrerebbero la causalità. Inoltre, gli studi presenterebbero una serie di limiti metodologici, riguardati i tempi d’inizio dell’abuso sessuale e degli eventuali disturbi psico-fisici non sempre segnalati, il tipo di campione usato, l’uso dei gruppo di controllo, il sesso del campione, la definizione di abuso, il metodo di valutazione dell’abuso sessuale. Sono così necessarie ulteriori prove scientifiche per migliorare la comprensione della relazione abuso sessuale- effetti fisici a lungo termine, in particolare, per approfondire alcuni aspetti che ancora sono poco chiari, come i diversi meccanismi fisiologici, psicologici, cognitivo- comportamentali e sociali che medierebbero tale rapporto.
Ricerche future dovrebbero cercare di coniugare tutto ciò alla valutazione degli stessi effetti dell’abuso sessuale sulla salute mentale, in quanto i sintomi fisici e mentali dell'abuso sessuale sono fortemente interrelati tra loro, compromettendo la totale qualità di vita delle donne. Tali considerazioni sembrerebbero fondamentali per valutare la possibilità anche di ripensare gli stessi interventi socio-sanitari. E’ emerso che le donne abusate si rivolgono di più ai servizi medici di base piuttosto che a quelli specialistici come i servizi psicologici. I primi, però, non sembrerebbero essere in grado di fornire degli interventi efficaci, in quanto ignorano molto spesso le storie di abuso sessuale dei loro pazienti, e laddove tali storie vengono rilevate, i diversi operatori sanitari sembrerebbero mostrare parecchie difficoltà nel pensare degli adeguati trattamenti. Tutto ciò sembrerebbe essere espressione della non presa in carico dell’unità psico-corporea della persona, per cui verrebbe agita una scissione tra la sua dimensione fisica e quella mentale, che darebbe luogo all’istituzione di interventi socio-sanitari non in grado di migliorare la salute, e più in generale, la qualità di vita delle donne abusate.
La parte conclusiva del lavoro è stata dedicata alla specifica relazione tra l’abuso sessuale e i disturbi gastrointestinali, dal momento che questo tipo di disturbo fisico è tra gli effetti a lungo termini più diffusi e invalidanti per la salute delle donne abusate. Tale filone di ricerca è apparso piuttosto ricco di indagini significative, i cui risultati contribuirebbero a comprendere il più generale rapporto tra l’abuso sessuale e lo sviluppo di disturbi non medicalmente spiegati. Un contributo significativo sembrerebbe provenire dagli studi che si sono occupati dei meccanismi di mediazione, specialmente quelli psico-fisiologoci, che sembrerebbero fornire un modello teorico che potrebbe essere utile per capire meglio come l’abuso sessuale possa favorire l’insorgenza, sempre da un punto di vista psicofisiologico, dei disturbi GI, ma anche di altri disturbi fisici.

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5 1. L’ABUSO SESSUALE 1.1 Aspetti giuridico-legislativi L’abuso sessuale è una delle forme di violenza contro le donne più diffuse al mondo (OMS, 2002), dunque, è necessario prima chiarire cosa si intenda per violenza contro le donne, così da poter giungere a formulare un’adeguata ed esaustiva definizione di abuso sessuale. La definizione di violenza contro le donne trova nelle differenti culture e nelle diverse parti del mondo accezioni specifiche, pertanto, non esiste una definizione universalmente accettata della violenza contro le donne. Alcuni attivisti dei diritti dell’uomo preferiscono definire il concetto in maniera più ampia, facendovi rientrare anche le “violenze strutturali”, come la povertà oppure la disparità di accesso all’assistenza sanitaria ed all’istruzione. Altri attivisti, invece, hanno sostenuto l’opportunità di adottare una definizione più restrittiva, per non perdere l’incisività descrittiva del termine (Heise, Pitanguy, Germaine, 1994). Comunque, è stata riconosciuta da tutti l’esigenza di dotarsi di specifiche definizioni operative, in modo da rendere la ricerca ed il monitoraggio più specifici e più facilmente applicabili alle varie culture. Con la Dichiarazione del 1993, le Nazioni Unite si impegnano a combattere il fenomeno ed enunciano come violenza sulle donne "ogni atto di violenza in base al sesso che produca o possa produrre danni o sofferenze fisiche, sessuali, psicologiche, coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata" (Risoluzione dell’Assemblea Generale, 48/104, 1993). Questa definizione presenta la violenza nella sua dimensione di rapporto di forza tra i sessi, e parte dalla constatazione che “la violenza contro le donne sia uno dei principali meccanismi sociali tramite i quali le donne vengono costrette in una posizione subordinata dagli uomini.” Il concetto di violenza viene così ampliato, facendovi rientrare sia le sofferenze fisiche che quelle psicologiche subite dalle donne, sia gli atti compiuti nella vita pubblica che in quella privata. L’abuso sessuale può essere così inteso come una specifica tipologia di violenza contro le donne. Nel rapporto OMS , Violenza e Salute del 2002, la violenza sessuale è stata definita come:

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Parole chiave

violenza
abuso sessuale
salute
effetti a lungo termine
donne abusate

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