Skip to content

Crescita e produttività, il caso giapponese

Nell’elaborato abbiamo innanzitutto determinato che il Giappone sta attraversando una fase di slow-down. La tecnica utilizzata per studiare la situazione nipponica si è basata su un’analisi grafica dei dati e un confronto con la situazione statunitense. I dati sopracitati sono: i tassi di crescita dei fattori produttivi, le variazioni percentuali del contributo nella formazione della TFP dei vari settori industriali, il gap fra il Giappone e gli Stati uniti sulla produttività del lavoro e sulla TFP, i livelli della TFP per i vari settori e gli indici del valore aggiunto. I valori utilizzati provengono in maggioranza dall’EU-KLEMS, database che ha l’obiettivo di misurare la crescita economica dei paesi industrializzati.
A questo punto cerchiamo di individuare una causa a questa fase di recessione. Abbiamo fatto un’analisi dei dati relativi al Giappone su: le ore di lavoro del personale con livello di istruzione alto e medio, il numero di brevetti istituiti, il valore aggiunto giapponese a prezzi correnti e il livello di ricerca e sviluppo. Quindi abbiamo raggiunto la conclusione che la causa della crisi del paese è la diminuzione del numero di brevetti istituiti. Ad avvalorare questa tesi sono le teorie di Romer (1990) e, più in generale quelle di stampo Schumpeteriano, che prevedono il progresso tecnologico come variabile endogena. Queste teorie affermano, come vedremo più avanti, che se non ci sono innovazioni un paese non cresce. Possiamo dividere queste teorie in tre filoni principali: i modelli con innovazione orizzontale, dove le innovazioni non sostituiscono completamente le tecniche e i beni esistenti ma ad essi si affiancano, allargandone la varietà (come appunto quello di Romer, 1990); i modelli con innovazione verticale, dove l’innovazione è maggiormente in linea con l’idea di “distruzione creatrice” del primo Schumpeter (si veda Aghion e Howitt, 1992); i modelli di catching‐up a la Nelson e Phelps (1996) dove un paese follower almeno in parte imita l’innovazione tecnologica di un paese leader.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
- 1 - CAPITOLO 1. INTRODUZIONE La risposta alla domanda: “Cosa fa crescere l’economia di un paese?” è stata cercata da moltissimi studiosi, economisti e non, nel corso dei secoli. Dare una risposta univoca per tutti i paesi è pressoché impossibile in quanto, ovviamente, ogni paese è diverso, ha le sue peculiarità, i suoi punti di forza, le sue debolezze e la propria cultura. Inoltre la situazione di un paese singolo può essere indotta da varie cause, che non necessariamente sono contrastanti fra loro. Legata alla domanda sul cosa fa crescere l’economia, c’è la questione di “cosa fa arrestare la crescita economica di un paese?”. Anche in questo ca- so bisogna analizzare la situazione caso per caso. Nel presente elaborato cerchiamo di determinare cosa causa, appunto, la stagnazione di un sistema economico. Il paese che analizziamo è il Giap- pone. L’andamento dell’economia giapponese è un’interessante elemento di studio in quanto, dopo una sorprendente fase di crescita nel dopoguerra, du- rata circa cinquant’anni, a partire dalla metà degli anni Novanta, il Giappone si è trovato a fronteggiare una fase di crisi economica assai lunga. Cerchiamo di determinare, quindi, i fatti e le motivazioni che hanno portato a questa nuova situazione. Il boom economico che ha visto diventare il Giappone la seconda eco- nomia mondiale fino al primo trimestre di quest’anno è iniziato nel secondo dopoguerra. Le caratteristiche interne del paese, cioè scarsità di risorse, poco terreno coltivabile e ristrettezze di capitale, hanno spinto a puntare sulle e- sportazioni, con manodopera a basso costo ed indebitamento. Il boom eco- nomico giapponese ha coinvolto anche i paesi vicini, che sono stati definiti le Tigri Asiatiche.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Il miglior software antiplagio

L'unico servizio antiplagio competitivo nel prezzo che garantisce l'aiuto della nostra redazione nel controllo dei risultati.
Analisi sicura e anonima al 100%!
Ottieni un Certificato Antiplagio dopo la valutazione.

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Dal Maso
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: economia del commercio internazionale
  Relatore: Thomas Bassetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi