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Politiche di sviluppo del turismo termale. Il caso Fiuggi

Informazioni tesi

  Autore: Luca Buerti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Luca Buerti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

Questo lavoro basato sulla pianificazione del territorio e dell’ambiente, è realizzato per comprendere gli aspetti del turismo termale identificato con il territorio su cui si sviluppa, colto da una presunta carenza di idee e fase di decadimento odierno.
Non c’è una specifica dottrina del turismo che si occupa del lato diverso, dei vari turismi e del termale in particolare, ma varie considerazioni, fatte nel corso degli anni, che analizzano e cercano di capire i problemi che si sono venuti a creare negli ultimi decenni nei diversi accessi all’offerta da parte dei clienti, poiché in passato il sistema termale era inteso più che come turismo, come cura e o “periodo di cura dettato”, in cui ci si accontentava del trattamento e se c’erano altre attività connesse vi si usufruiva mentre se non c’erano si usufruiva delle sole cure, ma ora risulta essere cambiata la tendenza per via dei diversi criteri che i soggetti utilizzano per la scelta dei propri prodotti e servizi.
La crescita dei redditi, o meglio l’aumento più generalizzato del benessere di vita e l’incremento del tempo libero insieme al cambiamento di mentalità, ha portato il sistema termale a porsi non più come attività solo ospedaliera, di cui nessuno se ne sente più attratto, ma come attività ricreativa e di benessere a cui dedicare il proprio tempo, mantenendo elevato il proprio interesse per il proprio corpo, sostenendo una buona attività psico-fisica, unendo tra l’altro le varie attività con relax e attività per il
tempo libero.
La classica filiera termale Terme – medico curante (che indirizza verso i fornitori) - cliente viene a ridursi, e si lascia spazio in avanti la nuova filiera Cliente – Terme – Altre Attività - Medico Curante con l’obiettivo principale il soddisfacimento dei bisogni del Cliente ora soggetto iniziale su cui basarsi.
Quindi un’offerta cliente-centrica.
Questo lo si iniziò a capire da molti anni prima, quando già la tendenza era avviata, ma si volle ancora utilizzare il comparto termale in senso classico, terapeutico, come sinonimo di clinica ospedaliera, poiché permetteva di mantenere i ricoveri costanti, grazie alle convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N).
Nel corso della trattazione capiremo perché questo modello non è più valido, guardando e analizzando i vari componenti del sistema turismo che hanno influenza su di esso e lo hanno fatto in passato, per avere e per dare un più chiaro primo quadro degli organi, delle teorie e degli attori operanti, discutendo delle varie funzioni esplicate in maniera molto sintetica, perché non è il vero interesse, in quanto serve da ausilio per definire meglio il significato dell’argomento turismo termale.
La parte seconda ci indicherà l’interesse verso l’Italia e verso il sistema termale, tramite un’illustrazione e una presentazione dei dati statistici riferiti agli arrivi, le presenze e tutti i dati necessari per comprendere il quadro evolutivo e odierno della capacità di attrarre domanda, ovvero turisti e altri soggetti interessati.
Dato l’interesse verso la meta dichiarato dai dati, definiremo il cliente termale nella sua evoluzione, nei suoi nuovi bisogni già espressi e chiaramente documentati in parte ascoltati.
Chiarito così il quadro su cui ragionare, indicheremo in prima analisi il problema termale e della crisi da invecchiamento a cui sta andando incontro.
Poi inizieremo a curarci del nostro caso riferito alla Fiuggi Terme, con una semplice analisi anche delle altre realtà termali, distinguendo in base alla loro appartenenza (terapeutico-benessere), alle cure somministrate e se allineate con altri prodotti evidenziando a quali target si accostano, concludendo con l’immagine da loro rimandata sul mercato senza tralasciare il marchio, in modo da riuscire a distinguere i vari comportamenti gestionali ed a quali risultati portano.

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1 Introduzione Questo lavoro basato sulla pianificazione del territorio e dell’ambiente, è realizzato per comprendere gli aspetti del turismo termale identificato con il territorio su cui si sviluppa, colto da una presunta carenza di idee e fase di decadimento odierno. Non c’è una specifica dottrina del turismo che si occupa del lato diverso, dei vari turismi e del termale in particolare, ma varie considerazioni, fatte nel corso degli anni, che analizzano e cercano di capire i problemi che si sono venuti a creare negli ultimi decenni nei diversi accessi all’offerta da parte dei clienti, poiché in passato il sistema termale era inteso più che come turismo, come cura e o “periodo di cura dettato”, in cui ci si accontentava del trattamento e se c’erano altre attività connesse vi si usufruiva mentre se non c’erano si usufruiva delle sole cure, ma ora risulta essere cambiata la tendenza per via dei diversi criteri che i soggetti utilizzano per la scelta dei propri prodotti e servizi. La crescita dei redditi, o meglio l’aumento più generalizzato del benessere di vita e l’incremento del tempo libero insieme al cambiamento di mentalità, ha portato il sistema termale a porsi non più come attività solo ospedaliera, di cui nessuno se ne sente più attratto, ma come attività ricreativa e di benessere a cui dedicare il proprio tempo, mantenendo elevato il proprio interesse per il proprio corpo, sostenendo una buona attività psico-fisica, unendo tra l’altro le varie attività con relax e attività per il tempo libero. La classica filiera termale Terme – medico curante (che indirizza verso i fornitori) - cliente viene a ridursi, e si lascia spazio in avanti la nuova filiera Cliente – Terme – Altre Attività - Medico Curante con l’obiettivo principale il soddisfacimento dei bisogni del Cliente ora soggetto iniziale su cui basarsi. Quindi un’offerta cliente-centrica. Questo lo si iniziò a capire da molti anni prima, quando già la tendenza era avviata, ma si volle ancora utilizzare il comparto termale in senso classico, terapeutico, come sinonimo di clinica ospedaliera, poiché permetteva di mantenere i ricoveri costanti, grazie alle convenzioni con il Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N). Nel corso della trattazione capiremo perché questo modello non è più valido, guardando e analizzando i vari componenti del sistema turismo che hanno influenza su di esso e lo hanno fatto in passato, per avere e per dare un più chiaro primo quadro degli organi, delle teorie e degli attori operanti, discutendo delle varie funzioni esplicate in maniera molto sintetica, perché non è il vero interesse, in quanto serve da ausilio per definire meglio il significato dell’argomento turismo termale. La parte seconda ci indicherà l’interesse verso l’Italia e verso il sistema termale, tramite un’illustrazione e una presentazione dei dati statistici riferiti agli arrivi, le presenze e tutti i dati necessari per comprendere il quadro evolutivo e odierno della capacità di attrarre domanda, ovvero turisti e altri soggetti interessati. Dato l’interesse verso la meta dichiarato dai dati, definiremo il cliente termale nella sua evoluzione, nei suoi nuovi bisogni già espressi e chiaramente documentati in parte ascoltati. Chiarito così il quadro su cui ragionare, indicheremo in prima analisi il problema termale e della crisi da invecchiamento a cui sta andando incontro. Poi inizieremo a curarci del nostro caso riferito alla Fiuggi Terme, con una semplice analisi anche delle altre realtà termali, distinguendo in base alla loro appartenenza (terapeutico-benessere), alle cure somministrate e se allineate con altri prodotti evidenziando a quali target si accostano, concludendo con l’immagine da loro rimandata sul mercato senza tralasciare il marchio, in modo da riuscire a distinguere i vari comportamenti gestionali ed a quali risultati portano.

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