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La ristrutturazione del sistema ferroviario italiano

Descrivo le cause del declino del sistema ferroviario italiano. Tra le altre, la causa principale è il modello istituzionale e organizzativo che ha caratterizzato i sistemi ferroviari europei: l'impresa pubblica verticalmente integrata in condizioni di monopolio legale.
Data l'importanza cruciale delle ferrovie per lo sviluppo di una mobilità sostenibile, descrivo le tre azioni fondamentali che il policy maker, secondo il pensiero economico dominante, deve effettuare per rivitalizzare il settore ferroviario: contendibilità, ri-regolamentazione, privatizzazione.
Quindi passo ad analizzare il modello proposto dalla Commissione dell'UE con le direttive 440/91 e 18-19/95, e le recentissime evoluzioni della politica ferroviaria europea, fino alle proposte di modifica varate nel dicembre del 2000.
Quindi faccio un confronto con il modello di privatizzazione e concorrenza applicato in Gran Bretagna.
Infine analizzo la situazione attuale del sistema ferroviario italiano, in particolare le Ferrovie dello Stato, la riforma del trasporto pubblico locale, l'abbattimento delle barriere normative per l'accesso da parte di nuove imprese, all'infrastruttura ferroviaria e le azioni che il policy maker italiano deve intraprendere per abbattere le barriere economiche residue.

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1 INTRODUZIONE In questo lavoro mi propongo di analizzare la struttura del sistema ferroviario italiano e di valutare le possibilità di un suo rilancio e sviluppo. Nel I capitolo analizzo l’evoluzione dei modelli gestionali, proprietari e istituzionali del settore ferroviario che si sono succeduti in Italia fino al 1991. Inoltre valuto le cause che hanno determinato il declino delle Ferrovie dello Stato negli ultimi trenta anni. Nel II capitolo descrivo la critica che attualmente scaturisce dalle riflessioni degli economisti al modello di impresa pubblica verticalmente integrato in condizioni di monopolio legale. Quindi espongo i vantaggi che può portare una politica di liberalizzazione, regolamentazione, privatizzazione e disintegrazione verticale del sistema. Nel III capitolo espongo la politica dell’Unione Europea in tema di rivitalizzazione del settore ferroviario. Quindi analizzo le direttive della Commissione che definiscono il modello “Europeo continentale di liberalizzazione”; infine approfondisco il modello alternativo della Gran Bretagna. Nel IV capitolo mi occupo della trasformazione giuridica dell’Ente FS in SpA e le ultime evoluzioni del sistema ferroviario italiano. Concluderò il lavoro esponendo le azioni che il policy maker può attuare al fine di rivitalizzare il sistema ferroviario italiano, nel rispetto della funzioni sociali che svolge.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Riccardo Ortolani Contatta »

Composta da 293 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6302 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.