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L’aviazione civile nell'Unione europea

Sin dalla fine della seconda guerra mondiale la comunità internazionale si è impegnata a regolare l‘intero settore in modo uniforme, così da poter garantire efficienza ed interoperabilità. In questo contesto l‘agenzia specializzata dell‘ONU, l‘International Civil Aviation Organization (ICAO), svolge un ruolo fondamentale. La suddetta Organizzazione emana standard (Standards and Recommended Practices, SARP) riconosciuti universalmente da tutte le organizzazione e gli utenti del settore. Questi atti disciplinano tanto aspetti operativi quanto aspetti tecnici e ad essi si conformano le procedure e la regolamentazione dei singoli Stati. L‘importanza di un‘implementazione uniforme degli standard ha reso necessaria l‘istituzione di numerosi uffici regionali dell‘ICAO competenti a garantire la corretta applicazione di quanto emanato dall‘Organizzazione e a sviluppare, in modo adeguato, il traffico aereo della zona sottoposta alla propria competenza.
I documenti volti a disciplinare gli standard verranno ripresi più avanti, ciò che qui preme sottolineare è l‘importanza dei requisiti tecnici ed operativi a cui gli attori coinvolti nel settore debbono uniformarsi. A livello comunitario la standardizzazione ha imposto ai cosiddetti service provider nazionali (enti predisposti alla fornitura dei servizi di navigazione aerea) il rispetto di normative internazionali quali la norma UNI EN ISO 9001: 2008 relativa al sistema di gestione di qualità (Quality Management System) dell‘ente. Attraverso ispezioni periodiche l‘ente deve infatti dimostrare la proprio conformità ai criteri che la suddetta norma richiede e l‘impossibilità di poter ottenere la certificazione può avere conseguenza alquanto negative per l‘ente in questione. Inoltre, nel contesto europeo, l‘organizzazione EUROCONTROL emana degli atti, ESARR (EUROCONTROL Safety Regulatory Requirement), che disciplinano aspetti relativi alla sicurezza operativa della gestione del traffico aereo. Il rispetto per i criteri universalmente riconosciuti permette un‘interoperabilità non solo per le procedure da seguire, ma anche per i sistemi da adottare. Un esempio è rappresentato dai programmi satellitari europei EGNOS e Galileo le cui caratteristiche debbono permettere la più estesa compatibilità ed interoperabilità con due sistemi extraeuropei.
Il non uniformarsi agli standard universalmente riconosciuti può comportare sanzioni economiche o restrizioni operative, fino ad arrivare all‘impossibilità assoluta di poter operare in un dato contesto. Ne è un esempio la black list che viene emanata periodicamente dalla Commissione europea con cui si limita, oppure si vieta, ad alcuni vettori di operare nei cieli europei.
Un progetto quale l‘implementazione del cosiddetto Single European Sky, iniziato nel 2004 con l‘emanazione del primo pacchetto di norme, si pone come scopo l‘adozione di una regolamentazione e di standard nazionali tali da rendere l‘intero spazio aereo dei paesi europei soggetto a criteri univoci. I progetti da esso derivanti, primo fra tutti i FAB (Functional Airspace Block), richiedono una continuità nei rapporti tra tutti gli attori coinvolti. Lo scopo ultimo del FAB è quello di essere gestito da un solo ente, così da poter garantire una totale uniformità all‘interno del blocco. L‘importanza di simili progetti si riscontra anche a livello extracomunitario in paesi quali l‘Albania, la Croazia, la Serbia, e persino il Kosovo i quali fanno parte dell‘ISIS (Implementation of the Single European Sky In South East Europe) con cui si vuole implementare la regolamentazione relativa al Cielo unico europeo anche in Stati terzi rispetto all‘Unione Europea.
Oltre ai sovra menzionati uffici regionali dell‘ICAO, vi sono oggi numerose organizzazioni regionali che si pongono come scopo l‘uniformità delle procedure, dei sistemi e della formazione del personale. Spesso queste realtà sono organi specializzati di organizzazioni regionali, ne sono un esempio l‘Africal Civil Aviation Commission (AFCAC), che fa parte del sistema dell‘Unione Africana, l‘Islamic Civial Aviation Council (ICAC), organo specializzato dell‘Organizzazione della Conferenza Islamica e l‘Arab Civil Aviation Council (ACAC), agenzia specializzata della Lega Araba. Vi sono poi altre organizzazioni quali la Latin American Civil Aviation Commission (LACAC) che, pur mantenendo uno stretto rapporto con l‘ICAO e con le organizzazioni regionali dell‘area in cui queste operano, sono da esse indipendenti e si pongono come scopo lo sviluppo del settore del trasporto aereo civile nelle aree di loro competenza. Diversamente, per quanto riguarda il continente europeo, EUROCONTROL è nata come iniziativa interstatale volta ad istituire un sistema maggiormente uniforme per la gestione del traffico aereo, mentre l‘ECAC è espressione diretta della cooperazione tra il Consiglio d‘Europa e l‘ICAO.

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1 Introduzione L’aeronautica civile è per sua stessa definizione caratterizzato da un’estesa internazionalizzazione nel rapporto tra gli attori interessati. Sin dalla fine della seconda guerra mondiale la comunità internazionale si è impegnata a regolare l’intero settore in modo uniforme, così da poter garantire efficienza ed interoperabilità. In questo contesto l’agenzia specializzata dell’ONU, l’International Civil Aviation Organization (ICAO), svolge un ruolo fondamentale. La suddetta Organizzazione emana standard (Standards and Recommended Practices, SARP) riconosciuti universalmente da tutte le organizzazione e gli utenti del settore. Questi atti disciplinano tanto aspetti operativi quanto aspetti tecnici e ad essi si conformano le procedure e la regolamentazione dei singoli Stati. Questi standard sono punti di riferimento anche per l’Unione Europea che vi si attiene ogni qual volta è chiamata ad emanare atti in merito al trasporto aereo. L’importanza di un’implementazione uniforme degli standard ha reso necessaria l’istituzione di numerosi uffici regionali dell’ICAO competenti a garantire la corretta applicazione di quanto emanato dall’Organizzazione e a sviluppare, in modo adeguato, il traffico aereo della zona sottoposta alla propria competenza. In Europa l’ufficio ICAO EUR/NAT collabora pienamente con le istituzioni comunitarie, le autorità di vigilanza nazionali ed EUROCONTROL. I documenti volti a disciplinare gli standard verranno ripresi piø avanti, ciò che qui preme sottolineare è l’importanza dei requisiti tecnici ed operativi a cui gli attori coinvolti nel settore debbono uniformarsi. A livello comunitario la standardizzazione ha imposto ai cosiddetti service provider nazionali (enti predisposti alla fornitura dei servizi di navigazione aerea) il rispetto di normative internazionali quali la norma UNI EN ISO 9001: 2008 relativa al sistema di gestione di qualità (Quality Management System) dell’ente. Attraverso ispezioni periodiche l’ente deve infatti dimostrare la proprio conformità ai criteri che la suddetta norma richiede e l’impossibilità di poter ottenere la certificazione può avere conseguenza alquanto negative per l’ente in questione. Analoghe misure sono prese per le compagnie aeree, i gestori aeroportuali e le altre realtà che quotidianamente svolgono attività all’interno del settore. Gli standard riguardano tutte le tematiche inerenti al trasporto aereo: la sicurezza (intesa nel senso di safety e di security), l’ambiente (sia

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Enrico Parini Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.