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La Realtà Virtuale: Un mondo parallelo?

La Realtà Virtuale è un argomento che sempre più frequentemente viene posto sotto i riflettori dagli studiosi del campo. Essa investe non soltanto le ultime innovazioni tecnologiche ma anche le tecniche comunicative più sofisticate dei nostri tempi.
Al fine di studiare tutti i suoi aspetti, vengono affrontati diversi argomenti correlati, tra cui il cinema con riferimento al film "Avatar", la comunicazione e tutti i suoi aspetti, i social network e le relative dinamiche da essi innescate, i videogiochi e il mondo della virtualità.
L'intento è quello di verificare se effettivamente le piattaforme della Realtà Virtuale siano capaci di costituire un secondo mondo, parallelo appunto a quello della vita di tutti i giorni.

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1 Il cinema è il luogo dove la modernità si rappresenta. Sergio Brancato Introduzione Sin dai suoi esordi, il cinema ha sempre saputo catturare l’attenzione del pubblico grazie al fascino delle immagini in movimento e alla sorprendente tecnologia del cinematografo, capace di attrarre già di per sØ, indipendentemente dai contenuti rappresentati. Il cinema può essere considerato come una delle piø grandi novità verificatasi negli anni Novanta del diciannovesimo secolo, ma in realtà la sua realizzazione è da considerarsi come l’esito di un vasto e variegato insieme di forme di intrattenimento, sviluppatesi in epoca vittoriana. Inizialmente, il cinema nasce infatti come forma di riproduzione della realtà così come essa si presenta, una modalità questa, forse dovuta al retaggio della visione positivista all’epoca dominante, basata sull’abitudine a classificare e ad osservare ogni cosa. Ma ben presto il cinema si allontana da questi presupposti iniziali, per dedicarsi a ciò che effettivamente lo rappresenterà negli anni a venire come il rielaboratore per eccellenza di realtà, storie e racconti, in cui lo spettatore sarà chiamato in causa direttamente, sia dal punto di vista fisico relativo al corpo, grazie alla rappresentazione degli attori e dei divi, e sia dal punto di vista emotivo come un contenitore di emozioni e desideri. Non a caso, “la stessa storia del cinema si configura come storia del viaggio tecnologico verso la possibilità non di riprodurre l’immagine della realtà, ma di produrre l’immagine del desiderio” scrive Sergio Brancato nel libro La forma fluida del mondo. 1 1 Brancato S., La forma fluida del mondo. Sociologia delle narrazioni audiovisive tra film e telefilm, Ipermedium, 2010, pp.138-139

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Chiara Dovere Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.