Skip to content

La Social Stock Exchange (Borsa Sociale): modelli e fattibilità

Informazioni tesi

  Autore: Cesare Vitali
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Management delle imprese sociali e no profit
  Relatore: Giorgio Fiorentini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

Il lavoro si pone l’obiettivo di condurre uno studio di fattibilità sul progetto Borsa Sociale o Social Stock Exchange, la creazione di un mercato borsistico per imprese non profit e for profit ad alto impatto sociale. Si descriveranno le origini e le prospettive future di questo progetto, che coinvolge il mercato dei capitali per il raggiungimento di scopi sociali: il presupposto di tale idea è che non solo la società ed i cittadini, ma anche i mercati finanziari sono chiamati a partecipare ad uno sforzo condiviso contro la povertà, la fame e le altre ingiustizie sociali del nostro mondo.
Il problema di base da cui parte la presente tesi è quello di trovare meccanismi che stimolino e facilitino la diffusione di imprese che lavorano nel campo del bisogno sociale, for profit o non profit che siano. Tale tipo di impresa, soprattutto la non profit, è caratterizzata da perenne sottocapitalizzazione che ne preclude lo sviluppo. Come si spiegherà con esempi e ragionamenti, la Borsa Sociale avrebbe la funzione di supportare la crescita delle imprese sociali, sia organizzativa che dimensionale, migliorandone la gestione e le prospettive di sviluppo, oltre ad apportarvi altri vantaggi che verranno elencati in seguito.
Il meccanismo che si vuole sviluppare è l’incontro tra un’offerta d’investitori di capitali finanziari “etici e responsabili” ed una domanda composta da imprese a scopo sociale, con un funzionamento simile a quello di una tradizionale borsa: non sarà facile implementare tale struttura, a causa della complessità delle tematiche affrontate, ma si vuole chiarire il tutto grazie agli esempi già esistenti ed al dibattito in corso.
Questo mercato andrebbe a collocarsi nel mezzo tra la logica della filantropia a fondo perduto e della finanza tradizionale esclusivamente orientata alla speculazione: una terza via di finanziamento che può avere delle ricadute positive sia sugli equilibri finanziari internazionali sia sull’effettivo benessere della popolazione. Oltre alla dimensione economica, infatti, il lavoro ragionerà su altre componenti che compongono il reale benessere della vita delle persone, cioè i fattori non economici che sono alla base dei processi comportamentali individuali, come le relazioni e gli affetti : è falso difatti credere che le persone ricerchino solo soddisfazioni di carattere economico; in questo contesto si parlerà del concetto di ritorno sociale e delle sue influenze sulle decisioni d’investimento. L’attore principale del lavoro è l’impresa sociale, a cui è indirizzato questo tipo di mercato; al termine impresa sociale si possono ricondurre diversi significati: una prima definizione, molto restrittiva, riconduce le imprese sociali alle sole organizzazioni non profit. Una seconda definizione, maggiormente allargata, che sarà utilizzata nel corso di questo lavoro, considera imprese sociali tutte quelle aziende che, operando tramite criteri di sostenibilità e di responsabilità sociale, si pongono obiettivi dichiarati di creazione di valore sociale. Le imprese sociali si collocano nel mercato utilizzando modelli organizzativi e lavorativi tipici dell’impresa capitalistica, utilizzati però non per massimizzare il ritorno del capitale investito ma per il raggiungimento degli scopi sociali tipici invece del terzo settore; questi soggetti mirano a fini non prettamente lucrativi, e producono congiuntamente capitale economico e sociale.
Le ipotesi che la tesi vuole dimostrare sono le seguenti: in primo luogo si vuole analizzare se le proposte del business sociale e della finanza etica che emergono dal dibattito odierno siano valide e se tali proposte possano porsi da reale integrazione rispettivamente all’imprenditorialità classica ed alla finanza tradizionale. Nella prima ipotesi si vuole anche chiarire se le tradizionali fonti di finanziamento delle imprese sociali presentino delle debolezze tali per cui risulta essere necessaria la ricerca di altri strumenti innovativi; in secondo luogo si proverà la bontà o meno dei modelli di Borsa Sociale già esistenti, cercando sia di individuarne vantaggi e svantaggi sia di ipotizzare se questi possano essere trasferiti in Italia. La terza ipotesi del lavoro si focalizza sul capire se e come si potrà offrire il ritorno finanziario agli investitori che scambiano titoli nella Borsa Sociale; la quarta ipotesi lavora sulla definizione dei profili della domanda e dell’offerta, quantificarli ed ipotizzare il funzionamento del mercato con le sue criticità. La quinta ipotesi vuole definire i criteri e gli indicatori che discriminino l’accesso alla Borsa Sociale e che ne determino il pricing.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 1 – INTRODUZIONE Il lavoro si pone l’obiettivo di condurre uno studio di fattibilità sul progetto Borsa Sociale o Social Stock Exchange, la creazione di un mercato borsistico per imprese non profit e for profit ad alto impatto sociale. Si descriveranno le origini e le prospettive future di questo progetto, che coinvolge il mercato dei capitali per il raggiungimento di scopi sociali: il presupposto di tale idea è che non solo la società ed i cittadini, ma anche i mercati finanziari sono chiamati a partecipare ad uno sforzo condiviso contro la povertà, la fame e le altre ingiustizie sociali del nostro mondo. Questa è una visione innovativa dei mercati finanziari, concepiti da molti invece come luogo di egoismi e strumenti di guadagno speculativo, non accessibili alle fasce svantaggiate della società per migliorare la propria condizione; i mercati stessi sono anche visti come non rappresentativi dell’economia reale di una nazione 1 , o addirittura come uno dei maggiori artefici della crisi finanziaria, che ha portato la fiducia degli investitori ai minimi storici 2 . Il problema di base da cui parte la presente tesi è quello di trovare meccanismi che stimolino e facilitino la diffusione di imprese che lavorano nel campo del bisogno sociale, for profit o non profit che siano. Tale tipo di impresa, soprattutto la non profit, è caratterizzata da perenne sottocapitalizzazione che ne preclude lo sviluppo. Come si spiegherà con esempi e ragionamenti, la Borsa Sociale avrebbe la funzione di supportare la crescita delle imprese sociali, sia organizzativa che dimensionale, migliorandone la gestione e le prospettive di sviluppo, oltre ad apportarvi altri vantaggi che verranno elencati in seguito. Il meccanismo che si vuole sviluppare è l’incontro tra un’offerta d’investitori di capitali finanziari “etici e responsabili” ed una domanda composta da imprese a scopo sociale, con un funzionamento simile a quello di una tradizionale borsa: non sarà facile implementare tale struttura, a causa della complessità delle tematiche affrontate, ma si vuole chiarire il tutto grazie agli esempi già esistenti ed al dibattito in corso. 1 A Milano sono quotate 336 imprese, lo 0,0024 % delle socie di Confindustria ed un infinitesimo di quelle dell’economia del Paese. Dati da “L’invadente borsa di pochi padroni” (2009) Altraeconomia num. 105 maggio 2009, pag. 18. 2 In particolare, la crisi globale è stata accelerata dalle società di rating, le quali con un giudizio positivo hanno reso vendibili prodotti finanziari che altrimenti difficilmente sarebbero stati venduti. Vedi DACREMA P. “La crisi della fiducia” (2008).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

no-profit
solidarietà
finanza etica
impresa sociale
csr
responsabilità sociale di impresa
partnership pubblico privato
investimento responsabile
borsa sociale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi