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Il Corpo della Donna nella fotografia del Novecento

La mia tesi vuole essere un viaggio di esplorazione e conoscenza dei maggiori fotografi del XX° secolo, i quali con i loro gusti e le loro tecniche, hanno immortalato i volti e i corpi più belli delle Donne di quegli anni rendendole delle icone. Agli artisti non interessava la provenienza sociale di quelle donne, ma soltanto l'espressione migliore che incarnasse perfettamente i cambiamenti del Novecento.

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3 INTRODUZIONE Se si volessero delineare alcune caratteristiche del secolo appena trascorso, non si potrebbe fare a meno di citarne la tensione al cambiamento come peculiarità fondamentale in ogni campo, da quello letterario a quello filosofico a quello antropologico. Naturalmente anche in campo artistico prendono corpo importanti novità. La pittura non si accontenta più di pennelli e colori, ma ricorre al collage per inglobare la vita quotidiana; la fotografia cessa di essere considerata solo documento e comincia ad assumere una nuova valenza semantica, che le permetterà di essere considerata nuova forma d’arte. Chi si volterà, dunque, a guardare questo secolo, come un’epoca conclusa, resterà sorpreso dal suo monolitismo. La coerenza del Novecento risiede proprio nella sua diversità e anche l’arte ha giocato il ruolo che le competeva. Da un lato essa ha cercato di tenere il passo col mutamento, di adeguarsi alla visione del mondo che si andava definendo di pari passo con le conquiste scientifiche e tecnologiche che cercavano di dominare la natura e di caricare sulla macchina i compiti esecutivi finora assegnati agli uomini. Dall’altro ha insistito sulla necessità di adeguarsi psicologicamente e socialmente a condizioni di vita che andavano mutando molto più rapidamente delle abitudini delle persone e della loro capacità di concepire e di prendere atto delle conseguenze e degli effetti di quanto stava accadendo. Il ritmo incalzante degli avvenimenti ha consentito finora ben pochi ripensamenti, e ha portato a esaltare anche nell’arte, attraverso le avanguardie storiche, di cui gli artisti trattati sono stati alcuni dei principali protagonisti, soprattutto quelle componenti che, inventando nuovi modelli visivi e nuovi linguaggi, hanno saputo esprimere sotto forma di immagine le sensazioni e i pensieri relativi al cambiamento che la maggior parte viveva confusamente. Tema centrale di gran parte del loro lavoro, è la “donna”, intesa come ispirazione, erotismo o come mannequin ai fini della pubblicità nel campo della moda; ma il corpo, e in particolare il corpo femminile, vede nel Novecento la trasformazione della geografia del pudore. Non è un semplice fatto quantitativo della concessione di una superficie maggiore allo sguardo altrui, ma è proprio un modo diverso di vivere e di intendere il corpo, connotato dalla sua identità di genere femminile nell’ambito sociale, personale, culturale ed estetico. I cambiamenti si avvertono già verso la fine dell’Ottocento, quando, con la Belle-Époque cambiano i rapporti uomo-donna e

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue, culture e letterature moderne europee

Autore: Mariangela De Rosa Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5813 click dal 06/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.