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Le agevolazioni fiscali alle piccole e medie imprese

L’ISTAT afferma che nel 2010 le Piccole e medie imprese sono ormai il 94,8% del totale delle imprese: l'economia italiana quindi si conferma incentrata sulle Pmi, che impiegano il 47,4% degli addetti e fanno registrare il 32,5% del valore aggiunto.
Questi dati non possono essere sottovalutati, essi ci danno una chiara idea di come la piccola e media impresa sia vitale per il nostro territorio, anzi si può affermare che la piccola e media impresa – o addirittura “microimpresa” – è la struttura portante della nostra economia, il suo “motore”.
In questo lavoro ho voluto affrontare tale tema sotto il profilo agevolativo, e in particolare sotto il profilo delle agevolazioni fiscali alle piccole e medie imprese.
Nell’accostarmi a tale argomento ho potuto notare quanto sia delicato il tema delle agevolazioni, soprattutto per quanto riguarda la legittimità o illegittimità costituzionale di tali provvedimenti.
Tale tema è stato affrontato più e più volte sin dall’approvazione della carta costituzionale e ha dato origine ad un acceso dibattito tra varie correnti di studiosi, tra i quali spiccano Uckmar, Rastello, Maffezzoni e Giardina per la tesi di illegittimità, mentre Fichera, Berliri, Manzoni, La Rosa e De Mita sono al contrario i principali fautori della legittimità costituzionale delle agevolazioni, che poi è tuttora la tesi prevalente. Tratterò questo delicato problema, illustrandone le varie posizioni, nel primo capitolo.
Dopo un’attenta analisi di tale problematica ho passato in rassegna quelli che attualmente sono i regimi fiscali agevolativi per le piccole e medie imprese, che, allo stato dell’arte, riguardano solamente il regime dei “Contribuenti minimi”, regime che ho analizzato nel secondo capitolo.
D’altra parte non avrei potuto trascurare di menzionare in questo lavoro le modifiche che a tale regime sono state apportate con la Manovra economica (d.l. n°98 del 2011) e tutti i notevoli cambiamenti a questo apportati.
I cambiamenti sono stati così notevoli che il vecchio regime dei contribuenti minimi ha dato origine a ben due altri regimi: quello dei “nuovi minimi”, ovvero il vero regime agevolativo che sostituisce il vecchio, e il regime degli “ex minimi”, vale a dire il regime per tutti coloro che, pur avendo i requisiti per il vecchio regime, mancano dei requisiti per accedere al nuovo. Illustrerò tali modifiche nel terzo capitolo.

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LE AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE - 3 - CAPITOLO I AGEVOLAZIONI FISCALI: DEFINIZIONI E PROFILI DI COSTITUZIONALITA’ Può essere definita agevolazione, o aiuto fiscale, ogni tipo di norma che, in deroga a quanto previsto in via ordinaria, riduce il peso dell’imposta. 2 Gli strumenti di cui il legislatore può servirsi sono molteplici: esenzioni, deduzioni dalla base imponibile, detrazioni dall’imposta, riduzioni di aliquote, regimi di differimento o sospensione dell’imposta, regimi sostitutivi, crediti d’imposta, ecc. 3 Passeremo in rassegna le principali forme di agevolazioni ed esenzioni secondo la dottrina corrente, inoltre analizzeremo la differenza tra esenzioni fiscali ed esclusioni. 2 Francesco Tesauro “Istituzioni di diritto tributario” parte generale 2009 UTET (Torino) p. 105 3 Francesco Tesauro “Istituzioni di diritto tributario” cit. p. 106

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Federica Sisi Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.