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Analisi del gioco e utilizzo di giochi a punteggio speciale nella pallavolo femminile di serie provinciale

Troppo spesso corsi allenatori, aggiornamenti e convegni trattano di una pallavolo che è tipica dell’alto livello, cioè dei campionati nazionali.
La maggior parte delle squadre e delle atlete appartiene invece a livelli di campionato molto più bassi che hanno caratteristiche proprie.
Dopo aver quantificato l’appartenenza delle squadre ai vari livelli, si è voluto analizzare il gioco per vedere in quali elementi fondamentali i vari livelli si differenziano maggiormente, grazie all’aiuto di differenti e preziose fonti di dati.
Si sono voluti analizzare contemporaneamente il livello nazionale e quello provinciale per applicare uno stesso metodo di analisi e quindi uguali criteri di valutazione a entrambi i livelli.
Contraddistinguono il livello provinciale:
1. La bassa percentuale di punti nella fase ricezione-attacco con responsabilità individuata principalmente nell’errore diretto e imprecisione della ricezione che non permette un primo attacco efficace.
2. La troppo alta componente errore-punto (dovuta principalmente alla difficoltà tecnica nella gestione dei colpi).
3. La difficoltà nella ricostruzione d’attacco almeno della palla alta che genera molti palloni da rinviare senza attacco all’avversario cioè le cosiddette freeball.
4. La quasi assenza di tecniche quali l’alzata in salto e l’attacco ad un piede del centrale.
Verificata la diversità dei livelli, si sono visti esempi pratici di come applicare le informazioni ottenute da quest’analisi nell’allenamento.
In particolare si è visto come adattare gli obiettivi dei cosiddetti giochi competitivi a punteggio speciale in grado di focalizzare l’attenzione su parti precise del gioco e di motivare adeguatamente gli atleti.
L’adattamento al proprio livello di campionato di quello che è elaborato nella pallavolo di alto livello è stato il fulcro di questo lavoro.

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5 Introduzione Troppo spesso corsi allenatori, aggiornamenti e convegni trattano di una pallavolo che è tipica dell’alto livello. Certo l’evoluzione della tecnica, della tattica e della preparazione fisica nell’alto livello e gli studi statistici sempre più raffinati lì adottati, sono fonte d’ispirazione per tutti ma nel livello provinciale, che rappresenta la base del movimento, molte cose non potranno utilizzarsi o meglio vi dovrà essere un forte adattamento; questo non può prescindere dal partire dall’analisi del gioco di tale livello e dal suo confronto appunto con l’alto livello. Saranno quindi importanti in questa luce scout e statistiche su quello che avviene durante una gara per ricavare utili informazioni al fine di programmare allenamenti e stabilire obiettivi di squadra e individuali più specifici (necessariamente adattati anche in termini di costi, di mezzi, di personale e di tempo occorrenti). Partendo da una panoramica di quella che è la pratica sportiva e la diffusione in particolare dello sport olimpico della pallavolo in Italia, si parlerà della struttura dei campionati organizzati dalla FIPAV, federazione italiana pallavolo, dai nazionali ai provinciali passando per i regionali e dai campionati giovanili al fine di evidenziare l’ampissima base su cui poggia la pallavolo d’élite. Con il fine di individuare differenze anche sostanziali che caratterizzano i vari campionati, si affronterà il ruolo dell’analisi statistica; si tratterà di come ricavare dati dalle varie fonti utili, di

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Luciano Rando Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.