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Valori, stereotipi e modelli di genere nella fiction per adolescenti

Quali valori legati alla dimensione di genere sono veicolati nella fiction per adolescenti? Quali modelli di maschilità e di femminilità emergono? Sono portatori di forti tradizionalismi e stereotipi o riflettono i mutamenti che nella vita quotidiana stanno interessando i generi e la loro relazione?
Queste sono alcune delle domande che il lavoro di tesi cerca di portare alla luce, in un percorso di ricerca che esplora il legame tra la forma narrativa della fiction televisiva, genere preferito dagli adolescenti, e dei suoi personaggi, con la dimensione di genere, costruzione della propria identità particolarmente importante proprio nella fase adolescenziale. Quali modelli e tipologie maschili e femminili sono incarnate dai personaggi delle fiction, fungendo da riferimenti normativi per ragazzi e ragazze, costituisce quindi il focus della ricerca.

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6 INTRODUZIONE Scopo di questa tesi è riflettere sulle rappresentazioni di genere veicolate all’interno delle fiction per adolescenti. L’attenzione si rivolge quindi ai modelli di femminilità e maschilità che vengono costruiti e proposti dai teen drama, agli stereotipi riguardanti la dimensione di genere e ai valori che i personaggi femminili e maschili esprimono all’interno delle narrazioni. La dimensione di genere costituisce un elemento fondamentale nella costruzione delle identità individuali: i nuovi nati vengono educati a comportarsi come bambine o bambini a seconda delle caratteristiche biologiche possedute, un processo che comincia persino prima della nascita (acquisto vestiti e giocattoli, arredamento cameretta, ecc.) (Ruspini 2001). Il genere, come ormai consolidato da numerose teorie e studi che si sono sviluppati a partire dalla seconda metà del secolo scorso (per una rassegna cfr. Wallace e Wolf, 1994; Piccone Stella e Saraceno 1996), è una costruzione sociale che a partire dalle differenze biologiche, cioè dal sesso, definisce gli appropriati comportamenti legati all’essere donna o uomo. Le differenze, quindi, non sono “naturali” ma il prodotto della cultura umana, dunque variabili nel tempo e nello spazio. Il carattere sociale e quindi mutevole della dimensione di genere pare pertanto evidente: oggi viviamo una fase di profondo mutamento sociale che sta investendo le identità di genere e le pratiche quotidiane dimostrano i cambiamenti in atto (per esempio la partecipazione femminile al mercato del lavoro; la ridefinizione della divisione dei compiti di cura, ecc.). A questo processo di costruzione e cambiamento partecipano congiuntamente diverse agenzie di socializzazione, private e pubbliche: famiglia, sistema scolastico, gruppo dei pari, mezzi di comunicazione di massa. È proprio su quest’ultima agenzia che desidero focalizzare la mia attenzione poiché oggi assistiamo a quel processo di “mediatizzazione della

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Sociologia

Autore: Manuela Rossi Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3240 click dal 14/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.