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Il debito pubblico comunitario nel processo di integrazione economica europea

Il percorso di ricerca svolto in questo elaborato, si concentra sull’idea di creazione di un debito pubblico a livello europeo, è importante innanzitutto partire da due elementi fondamentali: il processo di integrazione economica europea e gli effetti della recente crisi economica globale sulle diverse finanze pubbliche.
Il primo è il percorso compiuto fino ad oggi dagli Stati membri ed ha portato all’adozione di una moneta unica, l’euro. Avere un’unica moneta significa una sola politica monetaria, gestita dalla BCE, e possedere uno strumento di politica monetaria ovvero il tasso d’interesse.
Inoltre l’euro rappresenta, a detta di molti, una scommessa vincente perché ha portato numerosi benefici economici (e non solo) per gli Stati che hanno deciso di aderirvi. D’altro canto avere una moneta unica comporta anche dei costi che hanno preso risalto durante questa fase di recessione economica mondiale.
La crisi attuale ha “messo a nudo” certi problemi strutturali dell’area euro evidenziando i limiti d’azione delle stesse istituzioni europee. È per questo che un modello di finanza federale, come quello statunitense ad esempio, è auspicabile e per realizzare ciò è fondamentale istituire un debito pubblico a livello europeo.

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Introduzione Il percorso di ricerca svolto in questo elaborato, si concentra sull’idea di creazione di un debito pubblico a livello europeo, è importante innanzitutto partire da due elementi fondamentali: il processo di integrazione economica europea e gli effetti della recente crisi economica globale sulle diverse finanze pubbliche. Il primo è il percorso compiuto fino ad oggi dagli Stati membri ed ha portato all’adozione di una moneta unica, l’euro. Avere un’unica moneta significa una sola politica monetaria, gestita dalla BCE, e possedere uno strumento di politica monetaria ovvero il tasso d’interesse. Inoltre l’euro rappresenta, a detta di molti, una scommessa vincente perché ha portato numerosi benefici economici (e non solo) per gli Stati che hanno deciso di aderirvi. D’altro canto avere una moneta unica comporta anche dei costi che hanno preso risalto durante questa fase di recessione economica mondiale. La crisi attuale ha “messo a nudo” certi problemi strutturali dell’area euro evidenziando i limiti d’azione delle stesse istituzioni europee. È per questo che un modello di finanza federale, come quello statunitense ad esempio, è auspicabile e per realizzare ciò è fondamentale istituire un debito pubblico a livello europeo. Il primo capitolo fornisce un inquadramento dell’evoluzione del processo di integrazione economica europea, partendo dagli accordi di Bretton Woods (sistema di cambi fissi), fino all’adozione dell’euro e pone l’accento soprattutto sulle teorie economiche che ne hanno favorito l’attuazione (il paradigma del quartetto inconciliabile e la teoria delle aree valutarie ottimali). Successivamente viene fornita una precisa descrizione dei parametri di Maastricht e del Patto di crescita e stabilità. Il secondo capitolo si concentra sui benefici e costi che comporta l’avere una moneta unica, si analizzano nello specifico le riflessioni di De Grauwe 1 a riguardo 1 Paul De Grauwe è professore presso il Centre for Economic Studies dell’università di Louvain in 2

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eugenio Maria Bernardi Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.