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Il linguaggio pubblicitario tra Occidente e mondo arabo

I mass-media sono ormai diventati parte integrante della nostra vita, proponendosi in molteplici forme nei diversi momenti della giornata. In particolare, in quasi ogni ambito del nostro agire quotidiano, la pubblicità è divenuta una presenza non solo costante ma anche controversa. Essa si rivolge ai consumatori intesi come individui e come soggetti sociali i quali pensano ed agiscono all’interno dei propri specifici contesti culturali. Ciò in quanto l’utilizzo di un prodotto o l’acquisto di un marchio forniscono modelli di riferimento volti a soddisfare le esigenze sociali, emotive e culturali prima ancora di quelle funzionali.
Oggi più che mai, in una situazione delicata come quella attuale tra Occidente e mondo arabo, si avverte la necessità di avviare un dialogo tra le parti non solo a livello politico e culturale ma anche e soprattutto attraverso la comunicazione. In particolare, prendendo in considerazione il settore pubblicitario è possibile notare quanto modelli, strutture, modalità di realizzazione e linguaggio si assomiglino. In questo modo si potrebbe cercare di abbattere quella barriera posta dalla convinzione di chi considera l’Occidente e il mondo arabo-islamico due entità incompatibili e profondamente diverse.

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7 CAPITOLO PRIMO: Il settore pubblicitario 1. La pubblicità 1.1. Sviluppo del settore pubblicitario in Occidente La pubblicità rappresenta un fenomeno così importante e invadente, sia della sfera sociale che di quella individuale, da rendere difficile spiegarla in una sola definizione; diversi inoltre sono gli aspetti in cui è articolata: aspetti eco n o m ic i, li n gu isti c i, d’impatt o s o ci a le, di p sico l o gia indi vi d uale, ma a n che politici, legislativi ed etici 1 . Un aspetto importante di qualsiasi messaggio pubblicitario è quello di essere il DNA del corpo sociale. Nei pochi secondi di uno spot, nello spazio di un ma n ifes to o di un’ ins er zio n e giorna li sti ca, si ra cc h iu do n o n o n solo la promozione di una marca e di un prodotto ma la ricostruzione implicita di tutto il contesto sociale, culturale, economico, psicologico, di valori, credenze e religione in cui si è immersi, poiché senza questo contesto alluso si percepirebbe la proposta come estranea, non conforme alle proprie abitudini e aspirazioni 2 . Ma a cosa serve la pubblicità? Il suo obiettivo fondamentale è quello di far vendere e questo le permette di essere considerata una componente del mercato, un elemento del marketing 3 : attraverso la persuasione crea un 1 Gandini (2008: 13). 2 Gandini (2008: 15). 3 I l t e r min e de not a la f u nz ione di un ’i mp r e s a co n s i s t e nt e ne lla ricerca sistematica di mezzi più efficienti per la commercializzazione dei beni e servizi offerti (reti di vendita, campagne promozionali, apertura di nuovi mercati), nonché di prodotti capaci di s o dd i s f ar e i bi s o gn i de i c o ns um a t o r i. C f r . L’Unive r s ale Gar z anti (2005: 927).

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabiana Pettine Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.