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L’Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza e le sue applicazioni pratiche.

Il presente lavoro tratta della procedura concorsuale dell’Amministrazione Straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza.
Si tratta di una procedura fortemente voluta dal legislatore in considerazione degli interessi che roteano attorno ad una grande impresa, che si differenzia da un’altra procedura concorsuale, se vogliamo più famosa, che è il fallimento.
Infatti attraverso l’applicazione di questa seconda procedura, si tende ad eliminare dal mercato l’impresa insolvente. Ma, a ben vedere, quando gli interessi in gioco sono di particolare rilevanza, come può verificarsi in presenza di una crisi che colpisce un’azienda di grandi dimensioni, la sua eliminazione potrebbe arrecare ulteriore nocumento ai soggetti coinvolti. Per questo motivo nasce l’Amministrazione Straordinaria.
L’elaborato è stato suddiviso in tre capitoli in modo da poter esporre, in maniera quanto più possibile dettagliata, l’intera procedura.
Il primo capitolo mette in evidenza l’evoluzione normativa relativa alla fattispecie, ponendo l’accento sulle criticità delle norme che nel tempo si sono susseguite, sino a giungere alle ipotesi di riforma in atto al vaglio del Parlamento.
Il secondo capitolo si concentra sulla procedura di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, meglio noto come “Legge Prodi bis” che rappresenta la norma centrale della procedura concorsuale. Anche questo capitolo è stato affrontato in chiave critica per via delle diverse problematiche applicative che, nel tempo, sono sorte. Inoltre si è cercato di mettere a raffronto l’Amministrazione Straordinaria con le altre procedure concorsuali, in particolare con il Fallimento e con la Liquidazione Coatta Amministrativa, cui spesso il D.Leg.vo 270/99 fa rinvio.
Il terzo capitolo infine tratta di un caso specifico di applicazione della procedura. Non si è voluto trattare un argomento, per così dire “famoso” ma di un caso, peraltro in corso di esecuzione, che presenta aspetti di particolare rilevanza.
Il caso in esame riguarda l’applicazione della norma su un ente di formazione professionale, operante prevalentemente nell’ambito della Regione siciliana, assoggettata alla procedura per via di quella che si può definire un’estensione interpretativa dei criteri di ammissibilità.
Il riferimento specifico va al concetto di industrialità così come evidenziato dal Tribunale di Palermo.
La procedura è ancora in corso, pertanto il tema è stato affrontato sino al momento di presentazione del presente testo, all’interno del quale si sono voluti inserire anche i diversi commenti che stanno accompagnando l’iter previsto dalle norme in vigore.

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INTRODUZIONE Il presente elaborato tratta la procedura concorsuale dell’Amministrazione Straordinaria. Una procedura appositamente voluta dal legislatore per governare lo stato di crisi della grande impresa insolvente. La necessità di dover ricorrere ad un istituto diverso rispetto a quelli già previsti all’interno del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267, meglio nota come Legge Fallimentare, va individuata nelle finalità che tale nuova procedura intende perseguire ed anche rispetto agli interessi che la medesima intende tutelare. In effetti il Fallimento, il Concordato Preventivo, la Liquidazione Coatta Amministrativa e, sino a quando era presente nel nostro ordinamento, anche l’Amministrazione Controllata, hanno tutte finalità liquidatorie e tendono a tutelare gli interessi dei creditori, fatta eccezione per la Liquidazione Coatta Amministrativa che, invece, come per l’Amministrazione Straordinaria, tende a tutelare gli interessi generali. L’obiettivo che si propone l’Amministrazione Straordinaria è quello della prosecuzione dell’attività al fine del mantenimento dei livelli occupazionali. Potrebbe sembrare un controsenso voler mantenere in vita un’azienda in crisi, ma tale volontà trova una spiegazione nelle dimensioni dell’impresa e nei conseguenti interessi che, intorno a quella impresa, si sviluppano. Per questo motivo nasce l’Amministrazione Straordinaria che qui si intende esaminare, ripercorrendo brevemente la sua evoluzione normativa (Capitolo I) ed entrando poi nel merito della procedura che potrebbe definirsi come norma base che trova applicazione nei cosiddetti casi generali (Capitolo II). Si tratta del Decreto Legislativo 8 luglio 1999, n. 270, meglio noto come “Legge Prodi bis”. Nell’ultima parte invece, viene trattato un caso concreto di applicazione della norma in esame (Capitolo III). 5

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Gloria Cammarata Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3608 click dal 04/04/2012.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.