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Un epistolario settecentesco. Lettere di Antonio Douret al conte Rodolfo Varano da Camerino. (Vienna - Ferrara, 1772 - 1791)

L'epistolario è composto da 35 lettere inviate da Antonio Douret, servitore della nobile famiglia Varano presso Vienna. Tra queste, trentadue sono indirizzate al conte Rodolfo Maria Varano da Camerino (residente a Ferrara), le altre tre sono inviate al cameriere Michel Gorian, al servizio del conte. Le lettere sono diluite nello spazio di vent'anni, dal 30 aprile 1772 al 17 ottobre 1791, ma con un rilevante vuoto di informazioni tra il 1784 ed il 1790.
I temi affrontati in queste lettere variano dall'ambito privato (note di spese e spedizioni, notizie di nobili o amici) alle informazioni di carattere pubblico (eventi mondani, incontri diplomatici, notizie belliche, notizie provenienti da varie parti d'Europa...).
Sono molti i riferimenti relativi a personaggi notabili italiani e stranieri, dagli imperatori d'Austria al poeta Alfonso Varano, tutore del conte Rodolfo.
La tesi fornisce importanti informazioni relative alla storia del ramo ferrarese della famiglia Varano.

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1 Douret a Varano, Ferrara. Vienna, 30 aprile 1772 Eccellenza Mi prendo la libertà di umigliare a vostra Eccellenza, questa mia per rendere vostra Eccellenza avisata che, al servitore del signor marchese Spada 1 , ho consegniato la comisione eseguita della provista delle pelle, sutanino, petini, e butoni, che piaque a vostra Eccellenza di far ordinarmi la compera, in difalco della spesa fatta ho tenuto li fiorini 20 del cembalo che fu venduto, per il rimanete della spesa vostra Eccellenza viene suplicata di farmeli pagare a Modena al signor abate Brandoli 2 , segretario del signor marchese Montecuccoli 3 , con il qualle io sono in continuo cartegio. Mi a cagionato somo piacere l'aver a inteso che vostra Eccellenza faci la consolazione delli suei dignisimi parenti che veramente lo meritano per l'amor b che anno per vostra Eccellenza. Qualunque volta potrà occorere da queste parte a vostra Eccellenza qualche cosa la suplico far uso di chi si farà un sommo piacere a poterla obedire. Suplico vostra Eccellenza a metermi a piedi di sua Eccellenza il signor Don Alfonso 4 , e di sua Eccellenza la sua signora madre 5 . Umiglio a c vostra Eccellenza la lista delle spese fatte, e la roba partì avantieri. 1 Casato originario di Gubbio. 2 Probabilmente si tratta dello stesso abate Brandoli citato in una lettera del Metastasio (Pietro METASTASIO Lettere, 1702') e lo stesso Metastasio verrà citato più avanti (vd. Lettera 24) 3 Famiglia modenese. 4 Si tratta di Don Alfonso Varano (1705 – 1788), poeta e drammaturgo ferrarese. 5 Si riferisce alla contessa Giulia Trotti, madre del conte Rodolfo e vedova del conte Venanzio Maria Varano. 16

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Pezzani Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.