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Harry Potter fra tradizione e innovazione

Il lavoro esplora la storia, la critica e l'estetica della Children's literature.

Quando nel 1997 veniva pubblicato Harry Potter and the Philosopher’s Stone, nessuno avrebbe potuto immaginare che sarebbe diventato un caso editoriale. Nella letteratura per ragazzi non è impresa facile raggiungere il traguardo del titolo in classifica e solo Il Piccolo Principe si adornava di questo vanto. Uscire dal ghetto di quella che è stata definita “la grande esclusa” sembrava impresa impossibile, a meno di non tradire la sua stessa natura e divenire così un prodotto meticcio studiato a tavolino.
Partendo in sordina ma polverizzando le barriere, i romanzi della Rowling, diventano inaspettatamente un fenomeno di crossover. E per la prima volta si passa dalla sfera dei ragazzi a quella degli adulti, sconvolgendo la tradizione, che voleva il passaggio inverso.
Per la “children’s literature” si apre una nuova era: il mercato fiorisce e nuovi e vecchi autori escono allo scoperto, galvanizzati dal caso Rowling. La “grande esclusa” finisce sotto i riflettori e tanta attenzione non può che portare altrettante domande: quale è il vero fascino di Harry Potter? Che caratteristiche ha il mondo letterario dove nasce e che lo accoglie? E quale è la vera natura della letteratura per l’infanzia?

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3 Premessa Quando nel 1997 veniva pubblicato Harry Potter and the Philosopher’s Stone, nessuno avrebbe potuto immaginare che sarebbe diventato un caso editoriale. Nella letteratura per ragazzi non è impresa facile raggiungere il traguardo del titolo in classifica e solo Il Piccolo Principe si adornava di questo vanto. Uscire dal ghetto di quella che è stata definita “la grande esclusa” sembrava impresa impossibile, a meno di non tradire la sua stessa natura e divenire così un prodotto meticcio studiato a tavolino. Partendo in sordina ma polverizzando le barriere, i romanzi della Rowling, diventano inaspettatamente un fenomeno di crossover. E per la prima volta si passa dalla sfera dei ragazzi a quella degli adulti, sconvolgendo la tradizione, che voleva il passaggio inverso. Per la “children’s literature” si apre una nuova era: il mercato fiorisce e nuovi e vecchi autori escono allo scoperto, galvanizzati dal caso Rowling. La “grande esclusa” finisce sotto i riflettori e tanta attenzione non può che portare altrettante domande: quale è il vero fascino di Harry Potter? Che caratteristiche ha il mondo letterario dove nasce e che lo accoglie? E quale è la vera natura della letteratura per l’infanzia?

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Lingue e letterature straniere

Autore: Anna Bonacina Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.