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Le procedure di consegna della persona nella disciplina del mandato d'arresto europeo

La decisione quadro 2002/584/GAI introduce l’istituto del mandato d’arresto europeo. Si tratta di uno strumento di cooperazione internazionale destinato a sostituire, almeno nei rapporti con gli Stati membri dell’Ue, la procedura dell’estradizione, ponendosi l’obiettivo di accelerare i meccanismi di consegna dei ricercati, nell’ambito di un unico spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
La tesi vuole evidenziare sia le difficoltà sorte in sede di formazione della legge di adeguamento, sia quelle implicazioni di carattere costituzionale derivanti dall’introduzione, nel nostro ordinamento, di un istituto fin da subito visto con preoccupazione; i meccanismi e le diverse procedure caratterizzanti la nuova disciplina di consegna, sia dal lato attivo che dal lato passivo; le ipotesi di ricorribilità avverso la decisione presa dalla nostra autorità giudiziaria competente; le palesi differenze rispetto l’istituto dell’estradizione; le reazioni della dottrina e le ipotesi applicative risolte dalla giurisprudenza.

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Introduzione 5 INTRODUZIONE Con la decisione-quadro 2002/584/GAI, l’Unione Europea introduce l’istituto del mandato d’arresto europeo. Si tratta di un provvedimento destinato a cambiare, almeno nelle intenzioni, i rapporti giudiziari tra i singoli Stati membri. Il mandato d’arresto europeo è quella particolare decisione giudiziaria emessa da uno Stato membro, in vista dell’arresto e della consegna di una persona ricercata, che si trova in un altro Stato membro. Ci troviamo di fronte ad uno strumento innovativo per un duplice ordine di motivi: in primo luogo mira a sostituire la disciplina dell’estradizione (limitatamente ai soli Paesi aderenti all’UE), ritenuta oramai obsoleta e farraginosa, proponendo al contrario una procedura semplificata di arresto e consegna del ricercato; in secondo luogo, risulta palese la quasi completa “giurisdizionalizzazione” dell’intera procedura, sottratta dunque a quelle ingerenze politiche, ancora previste nel meccanismo estradizionale. Con la decisione-quadro in esame si assiste finalmente ad una concreta applicazione ed estrinsecazione di quella tanto decantata cooperazione giudiziaria, caratterizzante il cd. Terzo Pilastro dell’UE, implicante una

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Vallotta Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 821 click dal 30/04/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.