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Il danno da vacanza rovinata nel recente Codice del Turismo

Informazioni tesi

  Autore: Sandra Astori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia
  Facoltà: Scienze Linguistiche per la Comunicazione e l'Impresa
  Corso: Esperto Linguistico per il management e il turismo
  Relatore: Giacomo Bailetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

Il "danno da vacanza rovinata" è inteso come quel tipo di danno risentito dal turista per non aver potuto godere pienamente del viaggio organizzato come opportunità, non solo di riposo, ma anche di autentico miglioramento della qualità della vita.
Lo scopo principale di questa tesi vuole essere quello di esaminare tale tipologia di danno e scoprire in che modo venga definita all’interno del recente D.L. 23 maggio 2011, n. 79 (in vigore dal 21 giugno 2011).
E’, infatti, all’interno di tale decreto che il "danno da vacanza rovinata" trova finalmente riconoscimento anche in sede legislativa poiché si è avvertita, sempre di più, l'esigenza di dare all'attività turistica una disciplina giuridica volta a tutelare maggiormente il consumatore-turista.
Inizialmente, per comprendere al meglio l’oggetto in questione, verrà analizzato il "nuovo" contesto normativo in cui esso è stato inserito, con particolare attenzione al concetto di "pacchetto turistico" - riferito ai viaggi organizzati per i quali si applica la nuova regolamentazione - e alla stipula del contratto ad esso relativo.
In secondo luogo verrà presa in esame la nozione di “danno” ed il suo risarcimento all’interno della giurisprudenza, con particolare riferimento alle 2 tipologie che lo costituiscono: il danno patrimoniale e il danno non patrimoniale, che, come vedremo, sarà strettamente correlato al "danno da vacanza rovinata".
Infine, avendo un quadro generale del panorama legislativo in cui questo danno è sorto ed avendo approfondito le basi giurisprudenziali necessarie per un suo riconoscimento, sarà possibile analizzare approfonditamente il "danno da vacanza rovinata", considerando la sua evoluzione - a partire dai primi interventi normativi in materia, fino ad arrivare alla recente direttiva del Codice del Turismo - e verificando se quest’ultimo provvedimento, divenuto legge, è riuscito ad innalzare il livello di protezione del turista.

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    5     Introduzione Una vacanza nasce quasi sempre come occasione di svago, riposo e piacere, ma talvolta, questo sogno atteso da tempo, si trasforma in incubo, costringendo il malcapitato turista, vittima di inadempimenti o situazioni sfortunate ed infelici, a chiedere un risarcimento per i disagi subiti nelle situazioni più disparate. E’ alla luce di questi disagi che si configura il ‘danno da vacanza rovinata’, delineato, appunto, come quel danno risentito dal turista per non aver potuto godere pienamente del viaggio organizzato come opportunità, non solo di riposo, ma anche di autentico miglioramento della qualità della vita. Lo scopo principale di questa tesi vuole essere quello di esaminare tale tipologia di danno e scoprire in che modo viene definita all’interno del recente D.L. 23 maggio 2011, n. 79 (in vigore dal 21 giugno 2011). E’, infatti, all’interno di tale decreto che il ‘danno da vacanza rovinata’ trova finalmente riconoscimento anche in sede legislativa poiché si è avvertita, sempre di più, l'esigenza di dare all'attività turistica una disciplina giuridica volta a tutelare maggiormente il consumatore-turista. Inizialmente, per comprendere al meglio l’oggetto in questione, verrà analizzato il ‘nuovo’ contesto normativo in cui esso è stato inserito, con particolare attenzione al concetto di ‘pacchetto turistico’ - riferito ai viaggi organizzati per i quali si applica la nuova regolamentazione - e alla stipula del contratto ad esso relativo. In secondo luogo verrà presa in esame la nozione di “danno” ed il suo risarcimento all’interno della giurisprudenza, con particolare riferimento alle 2 tipologie che lo costituiscono: il danno patrimoniale e il danno non

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