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L'emissione di obbligazioni da parte delle banche: una verifica empirica

Un'analisi dell'emissione di obbligazioni da parte delle banche dal 1998 in poi in termini di caratteristiche fondamentali di durata, importo, tipologie di indicizzazione ecc... Quotazione al MOT e relativa circolazione sul secondario.

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INTRODUZIONE L’attività di emissione di obbligazioni da parte delle banche si è concretamente sviluppata nel corso di questi ultimi anni: questa verifica empirica mira ad analizzare i motivi di questo incremento nell’emissione di obbligazioni, gli effetti che ciò ha portato sul mercato secondario di questi titoli nonché gli effetti sulla composizione della raccolta della maggior parte delle banche. Nella prima parte del lavoro, si è voluto analizzare in che modo l’attività di emissione di obbligazioni si è sviluppata negli ultimi anni. Prima dell’entrata in vigore del Testo Unico (1994), le obbligazioni erano per lo più utilizzate come strumento di ricapitalizzazione a lungo termine; il Testo Unico, invece, ha sancito la definitiva liberalizzazione nell’emissione di obbligazioni da parte di ogni categoria di banche. Dal 1994, dunque, molte banche hanno cominciato ad utilizzare i prestiti obbligazionari come forma di raccolta di risparmio presso il pubblico dei risparmiatori: il fatto che l’emissione di obbligazioni sia disciplinata da Banca d’Italia nell’ambito della normativa di vigilanza prudenziale conferma che si tratta a tutti gli effetti di un’attività di raccolta.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Barbara Longhi Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3060 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.