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Psicologia dei Rally

“Psicologia dei Rally” dopo i doverosi cenni storici espone in maniera particolare il ruolo del navigatore. Vi è poi tutto il materiale necessario per comprendere a fondo cosa sia un rally, come funziona e le figure che vi si muovono all’interno. Dopo un assaggio di preparazione atletica e di una possibile dieta per un rallysta, si focalizza l’attenzione sulla comunicazione che avviene tra pilota e navigatore, le note, particolari abbreviazioni che descrivono l’andamento del percorso di gara. Inizia successivamente la parte strettamente psicologica dove si analizzano i rally sotto gli aspetti della coesione di squadra, del team sportivo, della motivazione alla pratica dello sport e della leadership. Molto importanti sono poi le sensazioni che ha un equipaggio: ansia, gioia, tristezza, felicità sono solo alcuni esempi delle molteplici emozioni che si provano stando seduti in una vettura da rally. Tra queste viene approfondita l’ansia e grazie alle tecniche di rilassamento vi è anche un modo per poterla attenuare. Particolarmente importanti sono poi le situazioni di incidenti dove pilota e navigatore devono fronteggiare un grave imprevisto. Si conclude poi l’analisi psicologica dei rally con una sezione dedicata al termine di una carriera sportiva soffermandosi sulle difficoltà che un atleta affronta nel suo nuovo status sociale. Sono inoltre presenti anche delle sezioni dedicate all’outdoor training e una sezione dedicata allo studio dei risultati ottenuti somministrando un test comportamentale a dei rallysti.

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5 Introduzione I perchØ di una scelta Presumo che di tesi sui rally ve ne siano ben poche. Sulla psicologia dei rally poi, mi sa che si possono davvero contare sulla punta delle dita di una sola mano. Ma quali sono i processi che mi hanno portato a scrivere una tesi così particolare? Inanzitutto perchØ i rally sono la mia piø grande passione. I miei genitori mi hanno portato a vedere il primo rally quando avevo appena 40 giorni. Naturalmente non me lo posso ricordare ma quel giorno devo aver respirato qualche gas di scarico di troppo che ha fatto sbocciare dentro di me una scintilla d’amore verso questa disciplina così particolare che è quella dei rally. Dopo essere cresciuto guardando filmati e giocando solamente con le macchinine simulando vere e proprie competizioni, il passo verso il debutto nel mondo dei motori è stato davvero breve. A 9 anni mio papà mi ha messo su un kart, e quando per problemi di budget ho dovuto smettere, ho ripiegato sul ruolo del navigatore. E iniziando quasi per scherzo sono finito con l’innamorarmi di questo ruolo. Dopo aver fatto gavetta nelle competizioni di regolarità (dove non era necessaria la patente di guida), compiuti i fatidici 18 anni ho subito debuttato nei rally e oggi, a quattro anni di distanza mi ritrovo a correre 20 gare all’anno ed a essere a detta degli esperti uno dei giovani navigatori piø promettenti del panorama nazionale. Ecco perchØ la scelta di scrivere una tesi sui rally è stata così naturale. Dovendo scegliere un argomento che mi piacesse davvero, su cui già possedessi parecchio materiale e soprattutto tanta esperienza personale, i rally erano l’unica strada da percorrere. E questa scelta ha fatto si che io non abbia mai avuto difficoltà nel trovare la voglia e le motivazioni per continuare nella stesura della tesi. E poi in un mondo dove le tesi sono ormai tutte simili, trattino sempre degli stessi

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Nicola Berutti Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.